
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, December 15, 2008 - ore 13:28
Sono in una botte di ferro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono sacrifici e sacrifici: ci sono quelli che si fanno volentieri e quelli che insomma, un po’ meno volentieri. Ne faresti a meno, diciamo.
Mi chiedo: ce ne sono di più grandi e di più piccoli? O in sé è comunque una perdita e quindi un sacrificio è sempre un dolore e in quanto tale sempre allo stesso modo enorme? La dicotomia classica
rimorsi contro rimpianti mi tamburella in testa da qualche settimana. Quale preferire fra i due casi di depressione traumatica? Quale prediligere in una scelta che bisogna fare in brevissimo tempo? Quale sta più in alto nella scala dei valori da uno a dieci? Maledizione. Si torna sempre lì. Che tempismo...
Il vero sacrificio è rinunciare a un lavoro stimolante o rinunciare a un lavoro ben retribuito? Per cosa conviene lottare, per il romanticismo o per la concretezza? Per i sogni o per la sicurezza? Comincio a non sopportare più la mia razionalità. Mi sta portando più problemi che altro.
Ma soprattutto vorrei capire
a cosa mi sta portando.
Prego, seguitemi. Attraversiamo la sala rapidamente per ammirare questo delizioso animaletto. Non è graziosissimo? Non dategli acqua, si moltiplica e non possiamo tenerne più di dodicimila (eh, la pioggia di questi giorni ha fatto danni…).
Seguitemi di nuovo, posizioniamoci in questo punto, venite. Ed ecco qui, davanti a voi, nella sua gabbietta, un esemplare di Silvia. Femmina, di età prossima all’invecchiamento, forme abbondanti. Rustica ma dolce, simpatica e di grande compagnia, logorroica ma molto, molto timida. Grande divoratrice di carboidrati e latticini, che preferisce mescolati con uova e zucchero.
Non fate rumore, se si sente osservata fugge. La Silvia che state vedendo in questo momento è in evoluzione. Non capita molto spesso, quindi ritenetevi fortunati. Solitamente si limita alla sua posizione subordinata nel ciclo vitale, alimentare e sociale. Da alcuni mesi sta invece valutando la sua situazione e scoprendo che la mobilità è ancora possibile. Osserviamola nel suo habitat, mentre si dibatte e sbatte per capire da che parte può collocarsi in maniera ottimale. Forse quel giaciglio ovattato, che le consentirebbe di dormire sonni tranquilli, vicina alla vaschetta con il cibo e con l’acqua. O forse quella tana ombrosa tra le fronde, nel verde della vegetazione, dove trovare ispirazione e dove muoversi liberamente, in autonomia. Cosa farà la nostra Silvia? È un essere imprevedibile, che passa da momenti di estrema lucidità a stati di totale delirio. Osserviamola ora mentre scoppia a piangere e fa trapelare la sua melodrammatica indole. Ricordiamola così, mentre ironizzava sulla sua condizione di precariato, insicurezza e totale smarrimento.

E il mattino - Vasco Rossi
E il mattino... il mattino
ci sveglia piano
tu sorridi mentre guardi in giro
e stringi la mia mano
non aprire la finestra, non aprire la finestra
fuori è festa ma fa freddo
lascia stare anche la porta,
lascia stare anche la porta
smetti di giocare e vieni qui vicino
è mattino, è mattino, è mattino,
è mattino, è mattino, è mattino
E’ Natale fra poco,
è Natale fra poco
e l’allegria
la mettiamo nei cassetti,
la mettiamo nei cassetti
tira fuori la malinconia
lascia stare anche le cose,
lascia stare anche le cose
che non ti vanno
chiudi la finestra, vieni dentro
smetti di giocare e vieni qui vicino,
...vicino, vicino, vicino
più vicino, vicino, vicino....
E questa volta la festa
speriamo che sia
meglio di quella dell’anno passato
via...
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