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Telete, 41 anni
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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento

HO VISTO

- la mia vita trovare un suo proprio equilibrio
- la serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto

STO ASCOLTANDO

Il sommesso brusio dei miei pensieri...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Uno stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta, mischiando dal dark al bon ton, per piacermi sempre e comunque!

ORA VORREI TANTO...

- che il mio futuro si concretizzasse in tempi brevi
- un Moscow Mule
- un paio di Manolos

STO STUDIANDO...

Me stessa...perché il mio io è un’incognita che mi porta sempre a rimescolare il caos che ho dentro di me.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Imperscrutabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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Tuesday, December 16, 2008 - ore 18:14


ESPRIMERE UN’IDEA... MEGLIO TACERE!
(categoria: " Riflessioni ")


- La gente. La gente. Tu esprimi un’idea e c’è della gente che ascolta. E vuole capire. O peggio ancora vuole sapere se è giusta o sbagliata. E’ una perversione.
- Cosa dovrebbe fare? Bersela e basta?
- Non so cosa dovrebbero fare, ma so quello che fa, e per te, che avevi un’idea, e adesso sei lì che cerchi di esprimerla è come essere aggredito. Con una velocità impressionante pensi solamente a renderla più compatta e forte possibile, per resistere all’aggressione, perché ne esca viva, e usi tutta la tua intelligenza per farne una macchina inattaccabile, e più ti riesce, meno ti accorgi che quello che stai facendo, quello che realmente stai facendo in quel momento, è perdere contatto a poco a poco, ma con velocità impressionante, dall’origine della tua idea, dal meraviglioso istintivo casino infinito che era la tua idea, e questo per il solo misero scopo di esprimerla e cioè di fissarla in un modo abbastanza forte e coerente e raffinato da resistere all’onda d’urto del mondo intorno, alle obiezioni della gente, alla faccia ottusa di quelli che non hanno capito bene, alla telefonata del tuo capo dipartimento che...

[A. Baricco, City]


... mi stavo chiedendo: alla fin fine, ha senso avere la testa sempre piena di idee e di pensieri? Mi sono quasi convinta che tutta questa attività cerebrale sia più dannosa che altro... Io penso troppo: lo so... spesso penso addirittura a sproposito... a volte (soprattutto quand’è notte fonda e sono sola nel mio lettuccio qui al paesello), mi pare persino di sentire il lavorio del mio cervello mentre pondera, scinde, analizza e considera... Esternare poi il risultato di questo frenetico e schizofrenico fervore è impresa impossibile: troppo complesso ed articolato il discorso, sovente astruso, incomunicabile, assolutamente non comprensibile o accessibile ai più... Ci ho provato per anni a far partecipi gli altri... lo giuro... pervicacemente e cocciutamente per interminabili serate ho provato a far almeno intuire al mio interlocutore il mio punto di vista sui più disparati argomenti, le mie riflessioni sui massimi sistemi... finora è stato tutto tempo perso (ne ho guadagnato solo 2 noduli alla corda vocale destra)...
Fatte queste considerazioni, sono arrivata alla conclusione che devo trovare al più presto il “pulsante” per spegnermi il cervello (sennò resta la lobotomia)... e che, comunque, è meglio tacere...



SAGGIO SULL’ONESTÀ INTELLETTUALE
Analisi di una tragedia necessaria
del Prof. Mondrian Kilroy

1. Gli uomini hanno idee.
2. Gli uomini esprimono idee.
3. Gli uomini esprimono idee che non sono loro.
4. Le idee, una volta espresse e dunque sottoposte alla pressione di un pubblico, diventano oggetti artificiali privi di un reale rapporto con la loro origine.
Gli uomini le affinano con tale ingegno da renderle micidiali.
Col tempo scoprono di poterle usare come armi.
Non ci pensano su un attimo. E sparano.

5. Gli uomini usano le idee come armi, e in questo gesto se ne allontanano per sempre.
6. L’onestà intellettuale è un ossimoro.

- Un’altra vita, saremo onesti. Saremo capaci di tacere -


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