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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Sunday, December 21, 2008 - ore 15:57 XYW Vi racconto una storiella ordinaria. Una storiella ordinaria e nemmeno troppo complessa, ma nel suo piccolo squallida, indicativa di una distanza tra realtà e amministrazione pubblica decisamente marcata. Non posso fare nomi, ma son sicuro che capirete lo stesso. Dunque dunque... Cera una volta... Cera una volta la signra Maria, unabile tessitrice, che nella filanda di famiglia, ormai chiusa, sera messa a tessere la seta, con telai artigianali, ed era diventata così brava e famosa che per 50 anni i più grandi stilisti italiani si rivolsero a lei per la preparazione dei tessuti per i loro abiti. Morta la signora, i nipoti, ricchi sfondati, imprenditori nel settore metalmeccanico, e amministratori di un piccolo polo radiotelevisivo locale, in Veneto, decisero di rivolgersi a qualcuno per organizzare una mostra sulla geniale nonna (e magari, coi soldi della mostra, ristrutturare aggratis la filanda di famiglia, farci appartamentini, e venderli...) Si rivolsero dunque al professor X, storico delleconomia, e allarchitetto Y, docente alluniversità e contitolare di uno studio in una città del nord Italia solcata da canali... X e Y, pur non amandosi, decidono di collaborare, per il bene comune. Il BENE COMUNE in questione, sono gli stanziamenti rgionali per le mostre ritenute ad alto valore culturale. Larchitetto Y, va dallassessore W, che gli concede, dopo mesi e mesi, 200.000 euri (gli stessi soldi che W aveva tolto alla rete di istituti storici di cui il prof. X era consulente). W però, vuole che la mostra si faccia entro maggio, prima cioè delle elezioni politiche, e nella città del prof X, governata da una giunta dello stesso partito di W (che odia X, essendo egli dellaltro schieramento), a rischio di non essere rieletta. E cosa meglio di una pioggia di soldi, moda e cultura, per guadagnare voti? Dunque X sadira, fa fuoco e fiamme, sindigna! Poi si accorda. A X e ai suoi collaboratori, per la stesura del catalogo della mostra, andrà un terzo del denaro. Il resto a Y, per lallestimento della mostra (di fare una gara di appalto non se ne parla nemmeno). Tutti vissero felici e contenti. Tranne i lavoratori degli Istituti storici (guarda caso, della Resistenza), cui vengono cavati i finanziamenti regionali. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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