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Wednesday, December 24, 2008 - ore 18:30
CARO GESU’
(categoria: " Riflessioni ")
Caro Gesù, questa è la mia lettera di Natale x te. E anche a te auguro Buon Natale perché già più di duemila anni fa nn hai trovato un posto dove nascere. In questo Natale spero che tu un posto possa trovarlo nella greppia, anche se a volte fredda, del mio cuore.
Carissimi amici, in questa giorno di Natale, nn mi rivolgo a voi: di discorsi + o - azzeccati e di prediche chissà quante ne avete sentite! Mi rivolgo invece a Gesù con una lettera perché in questo giorno sono tante le cose che vorrei dirgli… In questo giorno nn posso tacere…
Caro Gesù, in questo giorno di Natale voglio scrivere a te x tanti motivi, così come facevo una volta… Prima di tt, perché so che tu mi leggerai di sicuro e la mia lettera nn rischierà di finire come le tue ammassate in qualche angolo della camera tra maglie e vestiti o in qualche cestino della casa. Tu me ne hai scritte tante di lettere: le persone, tanti fatti, gli affetti, le difficoltà e le prove, i santi… sono tutte lettere d’amore, ma io nn le ho neppure aperte; anzi alcune sono rimaste addirittura nella buca delle lettere. E nel migliore dei casi le ho sfogliate frettolosamente quasi x dovere e con aria annoiata. Ti scrivo Gesù, perché so ke tu nn ti fermi a fare l’analisi estetica di ciò che ti dico. Tu vai sempre al nocciolo delle questioni e sei preciso nel cogliere tra le righe la bellezza e le verità ke cerco, e ke in parte già vivo, nonostante gli errori grammaticali della vita. E anche stavolta, ne sono certa, tra le righe saprai scorgere il mio cuore gonfio di gioie e delusioni, di paure e di speranze, di preoccupazioni e di tenerezze, di inquietudini e desideri, di conquiste e disfatte, di nostalgie e di aspirazioni. Inoltre, caro Gesù, ti scrivo xkè tu rispondi sempre, e nn passi mai nulla sotto silenzio. Con gli altri, lo sai, nn sempre è così. Ma, soprattutto, scrivo direttamente a te, perché è Natale ovvero il tuo compleanno. E so che in questo giorno ti incontrerai con tante persone ke verranno a salutarti rimirandoti nel presepio della Chiesa semivuota o di qualche bancone dei centri commerciali così affollati di gente e di cose ke nn c’è più spazio neanche x venderti a pochi soldi. Qualcuno ti visiterà x tradizione, altri x nostalgia di quei natali vissuti da bambino, qualcun altro x curiosità e qualcun altro, con fare smarrito, si domanderà: «Chi è quel bambino?». Nn importa. Tu le conosci ad una ad una queste persone ke in questo giorno sembrano disperse e come i pastori si avvicinano a te senza capire bene cosa sta succedendo. Beato te, che le puoi chiamare tutte x nome. Dal momento, però, ke passeranno a trovarti, se nn nell’Eucaristia e nella confessione almeno nel presepe, perché nn suggerisci loro, discretamente, ke sono davvero poche le cose ke contano nella vita e ke lo smarrimento ke tante volte le mette con le spalle al muro nn è altro che il frutto del desiderio inascoltato di incontrare te? Perché nn suggerisci alle persone ke verranno a vederti nel presepio (e ke a Natale cercano di essere un po’ + buone) ke la tristezza e l’inquietudine ke tante volte le attanaglia nn è altro ke il risultato di una vita basata sull’egoismo e sull’avere? Gesù, diglielo ke è + preziosa la povertà della stalla puzzolente di Betlemme ke lo sfarzo profumato delle nostre case, ke è + prezioso morire in croce a 33 anni x amore ke campare fino a 100 x accumulare i tesori del mondo di cui nn ce ne faremo niente in paradiso e ke nella bara neanche ci stanno. Diglielo ke è meglio una vita spesa amando ke una vita spesa inimicandosi le persone x quattro soldi o x essere i primi nella classifica del prestigio sociale. Diglielo Gesù, che nn serve far le code x andare sulla neve se poi a casa nn ci si vuole bene. Caro Gesù, mi raccomando: converti il mio cuore in questo Natale. Fallo: nn aspettare oltre! In questi giorni ci facciamo tanti regali inutili x riempire la nostra sete di felicità. Gesù, aiutaci a comprendere che nn abbiamo bisogno di questi regali o di girare all’impazzata per i centri commerciali con carrelli così pieni che i bambini nn li riescono neanche a spingere. Aiutaci a comprendere ke abbiamo bisogno di silenzio, di quel silenzio ke c’era a Betlemme quando tu sei nato e che oggi neanche a Betlemme c’è più. Facci capire, ke abbiamo bisogno di un cuore ke sappia amare, ke sappia piangere con ki soffre e sorridere con ki è nella gioia. Abbiamo bisogno di un cuore ke nn rimane indifferente di fronte alle tragedie dell’umanità, ma ke sa invece rimboccarsi le maniche. Fa’ ke la smettiamo di dire “poverini…” quando in televisione vediamo ki soffre e fa’ invece ke abbiamo il coraggio di andare in agenzia di viaggi a comprarci un biglietto d’aereo di sola andata per condividere la povertà e la tristezza di tanti uomini. Sotto l’albero di Natale fammi trovare un cuore nuovo capace di sanare col perdono le baruffe e i conflitti che ci sono in casa e in comunità, un cuore capace di donare gioia vera con un sorriso, un cuore capace di sognare in grande. Sotto l’albero fammi trovare un cuore ke sa mettere la famiglia prima della ricerca del prestigio, ke sa distinguere tra il bene e il male, ke sa denunciare come omicidio l’aborto e come ipocrita ogni tipo di guerra. È questo ciò di cui ho e abbiamo bisogno. È questo ciò per cui siamo fatti. Caro Gesù, dona alla nostra gente, alle nostre parrocchie, alle nostre comunità la gioia di te. Ispira in noi i brividi e il fervore della Chiesa degli inizi, la passione e la radicalità evangelica di quei cristiani che vivono in trincea nella persecuzione per testimoniare la propria fede. Risveglia in ogni uomo il desiderio di salvare il mondo! Per questo Gesù, fa’ ke se un giorno ci dovessero arrestare perké siamo cristiani, trovino le prove della nostra fede. È per qualcosa di grande ke siamo fatti, per orizzonti immensi in cui vive ki si dona fino in fondo: è per questo ke ci hai creati. Facci capire ke il nostro destino nn è solo amare ma addirittura divenire amore, così come hai fatto tu nascendo. Caro Gesù, metti allora nel cuore di chi è lontano dall’amore una profonda nostalgia di te. Fa’ che tutti noi sentiamo una profonda nostalgia di te. Asciuga le lacrime segrete di tanta gente, che nn ha il coraggio di piangere davanti agli altri. Entra nelle case di chi è solo, di chi non attende nessuno, di chi a Natale nn riceverà neppure un biglietto d’auguri e, a mezzogiorno, nn avrà commensali, di quella persona che mi ha detto che a Natale farà il brindisi con il Crocifisso xké neanche a Natale i suoi figli si ricordano ke esiste. Ricordati dei ragazzi che nn andranno a casa perché nessuno li vuole. Ricordati di quelle famiglie in cui c’è divisione, gelosia e discordia anke a Natale. Ricordati di quelle famiglie in cui è più importante l’alcool che la pace. Ricordati di quelli ke dormono col cartone al posto dei vetri alla finestra. Ricordati soprattutto dei giovani, di quelli ke stanno puntando la loro vita sulla futilità delle cose del mondo e nn sui loro desideri + profondi e pregiati ke tante volte neanche conoscono. Ricordati, Signore, di ki ha tutto, e nn sa che farsene xké gli manchi Tu. Caro Gesù, quando ero piccola nn vedevo l’ora che venisse Natale xké mi avevano insegnato ke la notte di Natale sarebbe passato Gesù Bambino a portare i doni. E mi avevano insegnato che Gesù Bambino portava doni in più a ki si comportava bene durante l’anno. Ma ad ogni Natale rimanevo meravigliata nel vedere ke i doni arrivavano a tt in misura + o - uguale. E mi dicevo: Deve essere veramente buono questo Gesù Bambino se nn fa differenze tra i bambini buoni e quelli meno buoni. E mi dicevo ancora: deve essere veramente buono questo Gesù Bambino se ogni anno ritorna anche se siamo sempre meno buoni. Caro Gesù, oggi, come allora, mi piace pensare che tu vieni ancora a portare i tuoi doni a tt nn facendo alcuna differenza, ma guardando alla bontà e alle speranze di ogni cuore. Caro Gesù, questa è la mia lettera di Natale x te. E anche a te auguro Buon Natale xkè già più di duemila anni fa nn hai trovato un posto dove nascere. Infine caro Gesù, spero ke il prossimo anno tu nn venga a portare la pace perché vorrei ke la pace ci fosse già. Spero che tu nn venga a portare la gioia perché vorrei che la gioia ci fosse già. Spero che tu nn venga a portare l’amore perché vorrei che l’amore ci fosse già.

Grazie perchè questo giorno mi dice che sarà così....
"QUESTO PER VOI IL SEGNO: TROVERETE UN BAMBINO AVVOLTO IN FASCE CHE GIACE IN UNA MANGIATOIA" (Lc 1,12)
AUGURI A TUTTI
Con affetto

Aly
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