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Tax82, 26 anni
spritzino di Mestre Venezia
CHE FACCIO? Ingegnere Ambientale
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STO LEGGENDO

Sam Savage - Firmino
[l’ho quasi finito, un bel libricino]

ultimamente ho letto:
Jovanotti - Il Grande Bho! [rilettura a distanza di più di 10 anni]

Tarquin Hall - Vish Puri e il cao della domestica scomparsa
[regalo di compleanno di mia nonna. e questo dice già tutto]

Tom Clancy - L’oro dei lama
[non ho ancora capito se lo avevo già letto oppure no...]

Banana Yoshimoto - Il corpo sa tutto

Daniel Pennac - La Prosivendola
(e con questo finisco la saga dei Malaussene)

Frances Mayers - Sotto il sole della toscana

Daniel Pennac
Il Signor Malaussene

Il paradiso degli orchi;

Ultime notizie dalla famiglia

(sempre molto piacevoli)

J.D. Salinger - Il giovane Holden
(al di sotto delle aspettative, mi aspettavo di più da un classico della letteratura moderna. ma ho capito quanto falso moralismo ci fosse nell’america degli anni 40 e 50)
Andrea Camilleri - Il campo del vasaio
(come tutti i romanzi di camilleri con moltalbano si fa leggere con piacere)

Georges Simenon - La prima inchiesta di Maigret
(carino)

Daniel Pennac - La fata carabina
(consigliato)

V.M. Manfredi - Le Paludi di Hesperia
(non lo consiglio)

Tom Clancy - The sum of all fears (in inglese)
(sconsigliatissimo)

Shakespeare - Otello; Amleto; Romeo e Giulietta
(immancabili)

Luis Sepulveda - Patagonia Express
(un classico leggero)

Paulo Coelho - Sono come il fiume che scorre:

(si fa leggere agevolmente e fornisce interessanti spunti di riflessione, consigiato anche ad atei e agnostici come me)

Paulo Coehlo - Monte Cinque:

(non male, ma non è il mio genere)

Marco Paolini - Bestiario Veneto:

(consigliato)

Ildefonso Falcones - La Cattedrale del Mare

(molto bello, romanzo storico molto ben strutturato, consigliatissimo)

Robert Ludlum - La colpa di Bourne
(si fa leggere, c’è di meglio in giro su questo genere)

HO VISTO

la Lituania...

U2 360° tour, 08/07/2009 San Siro, Milano



un altro passo avanti verso il volo

la neve a Venezia, e per la prima volta l’ho amata

il sole invernale che cmq ti scalda il cuore e l’anima perchè la vita va vissuta attimo per attimo

STO ASCOLTANDO

di tutto...
U2:
No Line On The Horizon



Alter Bridge:


Muse:


Nickelback:


System of a Down:


Staind:


caparezza:


de andrè:


queen:


ligabue:



irene grandi:


pitura freska:


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

casual sportivo: jeans e polo

mi piace cmq mantenere la foto del completo gessato scuro, camicia bianca e cravatta blu che avevo il giorno della discussione della tesi di laurea


ORA VORREI TANTO...

ho deciso che sto bene così e quel che sarà, sarà



anche se un po’ di coccole non mi dispiacerebbero...

STO STUDIANDO...

tutto quello che ho già studiato, perché non si finisce mai di dimenticare cosa si è già fatto :-D


OGGI IL MIO UMORE E'...

all’alba di una nuova vita, ansioso del futuro e in conflitto col passato

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


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Sunday, December 28, 2008 - ore 14:21


Habemus nomen
(categoria: " Riflessioni ")


dopo attenta riflessione ho trovato il nome appropriato per la nuova moto:

Horo (colui che è in alto), il dio Falco egiziano


i motivi sono tanti:
Dall’etimologia del nome e dal suo aspetto di uccello, si deduce che Horo fosse una divinità del cielo: i suoi occhi simbolizzano luna e sole, il cui viaggio nel cielo è dovuto al volo di Horo.
Questo porta con se 2 motivazioni:
la più banale del viaggio, comunque perfetta per descrivere la funzione del mezzo,
l’altra legata alla simbologia del sole che rappresenta la rinascita. l’acquisto di questa moto è, infatti, coinciso con una mia rinascita e un radicale cambio di vita, come chi mi conosce sa benissimo.

Inoltre il falco è il simbolo/mascotte del particolare modello di moto: la Multistrada

il profilo del cupolino, infatti, ricorda un falchetto stilizzato.

Il nome Horo, inoltre, ricorda il colore delle sospensioni svedesi che in particolare equipaggiano il modello che cavalco.


L’unica nota stonata è data dal fatto che Horo è un nome maschile, mentre noi appassionati del modello riteniamo che questa particolare moto sia identificabile con un appellativo femminile.
Inizialmente avevo pensato a chiamarla Fenice (per la rinascita) o Ra (divinità che rappresenta il sole e raffigurato anch’egli come un falco), ma credo che Horo (o la variante latina Horus) siano più azzeccate.

Quindi da oggi, lei:

è ufficialmente battezzata Horo

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