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Tuesday, December 30, 2008 - ore 21:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Divisione delle sfere di influenza tra Francia e gran Bretagna nel trattato segreto di Sykes - Picot 1916

L’accordo di Sykes-Picot del 16 maggio 1916 fu stipulato fra i governi della Gran Bretagna e della Francia per definire segretamente, dopo la fine della prima guerra mondiale, le loro rispettive sfere d’ influenza e di controllo sul Medio Oriente, in particolar modo sui territori fra la Siria e l’Iraq.

L’accordo fu negoziato nel novembre 1915 dal diplomatico francese François Georges Picot e dal rispettivo britannico Mark Sykes. Alla Gran Bretagna fu assegnato il controllo delle zone comprendenti approssimativamente la Giordania, l’Iraq ed una piccola area intorno ad Haifa.

Alla Francia fu assegnato il controllo della zona sud-est della Turchia, la parte settentrionale dell’Iraq, la Siria ed il Libano. La zona che successivamente venne riconosciuta come Palestina doveva essere destinata ad un’ amministrazione internazionale coinvolgente la Russia e altre potenze.




Di seguito il testo dell’accordo:


16 maggio 1916

I governi francese e britannico concordano:

* Che Francia e Gran Bretagna sono pronti a riconoscere e proteggere uno Stato arabo indipendente o una confederazione di Stati arabi sotto la sovranità di un capo arabo.Che nell’area A la Francia e nell’area B la Gran Bretagna avranno la preminenza su diritti d’impresa e sui prestiti locali. Che nell’area A solo la Francia e nell’area B solo la Gran Bretagna potranno fornire consiglieri o funzionari stranieri in caso di richiesta da parte di uno Stato arabo o di una confederazione di Stati arabi.

* Che nella zona blu alla Francia e nella zona rossa alla Gran Bretagna verrà permesso di istituire un controllo o un’amministrazione diretta od indiretta a loro piacimento e a seconda se ciò possa armonizzarsi con uno Stato arabo o una confederazione di Stati arabi

* Che nella zona marrone potrà essere istituita un’amministrazione internazionale la cui forma dovrà essere decisa dopo essersi consultati con la Russia ed in seguito con gli altri alleati ed i rappresentanti dello sceriffo della Mecca.

* Che alla Gran Bretagna verranno concessi i porti di Haifa e San Giovanni d’Acri e garantito lo sfruttamento delle acque dei fiumi Tigri ed Eufrate; per l’area B da parte sua il governo di Sua Maestà si impegna a non aprire negoziati per la cessione di Cipro a favore di potenze terze senza il previo consenso del governo francese

* Che Alessandretta sarà un porto aperto nei confronti dei commerci dell’impero britannico e che non ci saranno discriminazioni a proposito di tasse portuali o strutture nei confronti di navi o merci britanniche; che ci sarà libertà di transito per le merci britanniche attraverso Alessandretta e su ferrovia attraverso la zona blu o tra l’area B e l’area A; e che non ci sarà alcuna discriminazione diretta od indiretta contro le merci britanniche sulle ferrovie o contro le merci e le navi britanniche in qualunque porto delle aree suddette. Che Haifa sarà un porto aperto nei confronti dei commerci della Francia, i suoi dominion e protettorati, e non ci saranno discriminazioni a proposito di tasse portuali o strutturi nei confronti delle navi o delle merci francesi. Che ci sarà libertà di transito per le merci francesi attraverso Haifa e su ferrovia attraverso la zona marrone qualora tali merci siano destinate o provengano dalla zona blu, dall’area A o dalla area B e non ci sarà alcuna discriminazione diretta od indiretta contro le merci francesi sulle ferrovie o contro le merci e le navi francesi in qualunque porto delle zone suddette.

* Che nell’area A la ferrovia di Baghdad non verrà estesa verso sud oltre Mosul e nell’area B verso nord non oltre Samara fino al completamento della ferrovia che collega Baghdad ed Aleppo passando per la valle dell’Eufrate e successivamente previo accordo dei due governi.

* Che la Gran Bretagna ha il diritto di costruire, amministrare ed essere la sola proprietaria di una ferrovia che colleghi Haifa con l’area B e che ha il diritto di trasportare truppe lungo questa linea in ogni momento. I due governi concordano sul fatto che lo scopo di questa ferrovia è di facilitare il collegamento ferroviario tra Baghdad e Haifa e concordano inoltre che, nel caso in cui problemi tecnici o le spese che si dovrebbero sostenere per realizzare questa linea di collegamento attraverso la sola zona marrone possano rendere impraticabile questo progetto, il governo francese dovrebbe essere pronto a considerare che la linea in questione potrebbe attraversare anche Polgon, Banias, Keis Marib, Salkhad e Otsda Mesmie prima di raggiungere l’area B.

* Per un periodo di venti anni l’esistente tariffa doganale turca rimarrà in vigore nelle zone blu e rosse e anche nelle aree A e B e nessuna tariffa verrà aumentata né ci sarà una conversione da una tassa ad valorem a tariffe specifiche senza previo accordo tra le due potenze. Non ci saranno barriere doganali interne tra le suddette aree. Le tasse sulle merci destinati verso

l’interno verranno riscosse al porto d’entrata e consegnate all’amministrazione dell’area di destinazione.

* Il governo francese non parteciperà mai a negoziati per la cessione dei suoi diritti e non cederà tali diritti sulla zona blu a qualunque potenza terza, tranne lo Stato arabo o la confederazione di Stati arabi, senza il previo consenso del governo di ua Maestà che, da parte sua, si impegna allo stesso modo nei confronti del governo francese a proposito della zona rossa.

* I governi britannico e francese, in qualità di protettori dello Stato arabo concordano che non acquisiranno e non consentiranno ad una potenza terza di acquisire possedimenti territoriali nella penisola arabica né consentiranno ad una potenza terza di installare una base navale sulla costa orientale o sulle isole del Mar Rosso. Ciò, tuttavia, non impedisce eventuali ritocchi della frontiera di Aden che si potrebbero rendere necessari come conseguenza dell’aggressione turca.

* I negoziati con gli arabi a proposito dei confini dello Stato arabo continueranno a seguire gli stessi canali di sempre da parte delle due potenze

* Alcune misure per controllare l’importazione di armi all’interno dei territori arabi devono essere analizzate dai due governi.


Ho quindi l’onore di affermare che, al fine di completare questo accordo, il governo di Sua Maestà proporrà al governo russo un scambio di note analogo a quello scambiate tra quest’ultimo ed il governo di Vostra Eccellenza il 26 aprile scorso.

Alcune copie di queste note verranno inviate a Vostra Eccellenza al più presto.

Mi permetto inoltre di ricordare a Vostra Eccellenza che la conclusione di questo accordo solleva, per considerazioni pratiche, la questione delle rivendicazione dell’Italia a partecipare alla spartizione o alla risistemazione della Turchia in Asia così come risulta dall’articolo 9 dell’accordo del 26 aprile tra l’Italia e gli alleati.

Il governo di Sua Maestà crede che il governo giapponese dovrebbe essere informato dell’accordo appena concluso.

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