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Friday, January 02, 2009 - ore 10:57
muri e realtà
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono passati 20 anni....
mi ricordo gran fermento nell’aria...sentivo che era caduto un muro... a scuola me ne avevano parlato ma a 9 anni le vedi come cose distanti da te, ti sembrano i giochi dei soldatini...finita la partita si rimette via tutto e amici come prima... a nove anni pensiamo alle liti con gli amichetti, alla maestra che ci fa far pace, alla stretta di mano.....
un muro?
muri ero abituata a vederli....vicino casa, quello dei vicini, delle nuove case...
il muretto con i fiori, la recinzione decorata, la delimitazione del confine con le mattonelle, con i vasi di fiori... muri
QUESTO è MIO!
che vuoi che sia la caduta di un muro in mezzo ad una città.... uno si fa la sua vita l’altro la sua...certo, pensavo, quelli dell’est erano poveri... ma anche la povertà in questo caso era lontana...
Quelli dell’ovest se la cavavano meglio, più ricchi, si potevano spostare, potevano camminare vicino a quel muro pensando: "per fortuna che son da questa parte!"
ecco cosa pensa una bambina....
le sfugge il concetto dell’odio, della separazione, della violenza implicita, del crescere, se non odiando, pensando di esser migliore di un altro, di aver come unica soluzione quella che ti è stata proposta...di aver come unica soluzione, per difendersi da un dilagante pensiero , la costruzione di un muro.
.........
« Nessuno ha intenzione di costruire un muro. »
( 15 giugno 1961, Walter Ulbricht capo di Stato della DDR e Segretario del Partito Socialista Unitario della Germania)
La Germania Est sostenne che si trattava di un " muro di protezione antifascista" inteso ad evitare un’aggressione dall’Ovest. Fu chiaro sin dall’inizio che questa giustificazione serviva come copertura per il fatto che ai cittadini della Germania Est doveva essere impedito di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest . ........
ricordo quel giorno... le persone erano contente.....il muro era caduto e con se anche l’odio...
lo chiamavano il muro dell’odio americano-sovietico.....
da bambini non si pensa che esistano altri muri oltre a quello di mattoni.... che serve come base per giocare o salirci e guardar lontano.

e ancora....muri e barriere... ancora Israele....
ancora odio....non più politica (????) ma religione....
La Security Force.....
una barriera, il cui tracciato di circa 700 km ed è stato ridisegnato più volte particolarmente a causa delle pressioni internazionali ( la barriera ingloba la maggior parte delle colonie israeliane e la quasi-totalità dei pozzi !!!!!! ), consiste per tutta la sua lunghezza in una successione di muri, trincee e porte elettroniche. nuovamente...
Il governo israeliano di Ariel Sharon, che ha impegnato risorse considerevoli per realizzare questo progetto (che era stato proposto a suo tempo dal governo laburista di Ehud Barak), ha dichiarato che questa barriera non pregiudicherà in nulla il tracciato frontaliero fra Israele e il costituendo Stato indipendente di Palestina che dovrà essere negoziato dalle parti. ed ecco nuovamente odio....
fra i civili e tra chi sostiene una o l’altra parte...
odio che consolida il muro, oltre i mattoni...
odio e paura da entrambe le parti... una ricca educata a star bene ad aver tutto... o quasi....l’altra costretta alle code giornaliere di 7-8 ore per poter comprare qulacosa da mangiare. umiliazione, controlli e senso di colpa.....giornalieri
odio e paura negli sguardi dei civili, educati negli anni.
ed ora da 4 anni anche nuovi muri....
paura quotidiana che il palestinese seduto accanto a te si faccia esplodere, oppure paura che dal cielo caschino missili...
VOGLIA DI CONOSCERE chi è dall’altra parte ma....
paura e odio ancora.
muri ancora.
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