
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, January 03, 2009 - ore 09:31
Propositismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per una Silvia nuova che riesce a realizzare il 2 gennaio l’unico
buon proposito di cui era sicura, c’è anche una Silvia che va a lavorare controvoglia. E non è l’unica a sperare che la sua collaborazione con l’ippodromo si concluda il più presto possibile.
Quattro ore di sonno fatto male sulle spalle, due occhi così così. Un enorme gigantesco brufolo sul mento. Il buongiorno si vede dal mattino, siamo il 3 gennaio, e già spero che la fine del mese arrivi rapidamente.

Radiofiera – Come quando
Come neve al sole,
come una goccia che cade,
come un bambino che gioca
a due passi dal mare,
come Giuda che bacia
e non sa di tradire,
come Caronte senza remi,
come una barca a motore.
Come quando piango,
come quando rido,
come quando provo
a trattenere il respiro.
Come quando lascio
tutto in mano al destino
chiudo gli occhi apro il cuore
e continuo il cammino.
E a volte volo così in alto
che arrivo in paradiso
tocco il culo agli angeli
e cado giù
Mentre passano gli inverni
dentro alle mie stanze
sopra a queste viltà
e mi attraversano gli inverni
e lasciano dolori
che nessuno guarirà
Come quando dico
che il peggio è già passato
e mentre lo dico
metto un vestito sbagliato,
come quando bestemmio
il Dio che ho sempre pregato,
come quando vinco
e non vengo premiato.
E adesso che ho ventanni
e non sono partito,
e adesso ho quarantanni
e non sono pentito,
avessi io ventanni
e un sacco di parole
ripagherei mia madre,
allevierei il dolore.
E intanto volo così in alto
che sfioro il paradiso
bacio il culo agli angeli
e cado giù
Mentre passano gli inverni
dentro alle mie stanze
sopra a queste viltà
e mi attraversano gli inverni
e lasciano dolori
che nessuno guarirà
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