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1) "Incazzarsi davanti la negazione dell'evidenza"
2) quelle macchine che ti tagliano la strada e poi girano dopo 2 metri
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) Uscire dalla doccia e non avere l'accappatoio lì vicino..
5) sapere che comunque, che tu scelga o non faccia nulla, qualcuno gioirà e qualcun'altro soffrirà
6) vedere che le persone molte volte aprono la bocca senza credere veramente in quello che dicono...
7) vedere tradita la mia fiducia

MERAVIGLIE


1) Chiudere gli occhi la sera e dire: ho fatto del mio meglio
2) vedere ogni giorno una nuova alba
3) capire che una persona non è come sembrava...ma molto meglio!
4) Accogliere (con fatica) una scelta non condivisa ed essere profondamente sereni: non mi sono venduto.
5) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo
6) Spiegare a qualcuno il nostro punto di vista, e sentire che anche se non è d'accordo con noi l'abbiamo colpito, e abbiamo lasciato qualcosa, anche di piccolo, nella sua vita.
7) La solarità





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Tuesday, January 06, 2009 - ore 10:56


Mt 2, 1-12 - movimento e staticità
(categoria: " Pensieri ")


L’Epifania è l’altro cardine di questo breve tempo liturgico; possiamo ascoltare di nuovo la novità di quella nascita a Betlemme. Luca a Natale e Matteo oggi hanno dedicato due capitoli a questo: sono testi detti dell’infanzia, ma chissà come mai li si intende per l’infanzia e ci si fa su solo tanta poesia. Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco alcuni magi vennero da oriente a Gerusalemme (v. 1). Anche Matteo inizia subito con una sorpresa: ecco. I magi, personaggi di cui si sa la professione. Piccolo esercizio di grammatica, anche nella nostra traduzione italiana: il singolare di magi è mago, il cui plurale fa correttamente maghi. Eh, questa categoria di persone era maledetta, perchè ingannavano la gente. Era proibito avere rapporti con loro; anche negli Atti degli Apostoli (At 8, 9-24) hanno connotazione negativa. Da subito allora la loro identificazione maghi è stata neutralizzata in magi, ma perdendo la provocazione evangelica molto forte (non solo pagani, anche maledetti): sono loro ad accorgersi della novità a Betlemme!

Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella, e siamo venuti per adorarlo. Come da credenza comune, ad ogni nascita di un grande spuntava una stella, che si spegneva con la morte di lui. Sopra Gerusalemme, che rimane turbata insieme al rappresentante del potere ci dice il v. seguente, questa stella segno di novità non brilla. Ehi, ma lì ci sono i sapienti, quelli che conoscono bene la Scrittura (v. 4-6); cosa che però può non incidere sulla vita. Altra pro-vocazione forte: conoscere la Scrittura non è garanzia della conoscenza del Signore! Questi sapienti, pur conoscendo la Scrittura, non si mettono in movimento.

I maghi sono invece in movimento e continuano il loro viaggio di ricerca. Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia (v. 9-10). Il segno che i sapienti non sanno cogliere torna a brillare, fuori Gerusalemme: ed è motivo di gioia, in contrasto con il turbamento provato da chi era in città preso da altre logiche e fermo nelle sue posizioni.

Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre: il re con la regina madre, immagine familiare nel primo testamento ci mostra il v. 11. Il Dio-con-noi abita nella quotidianità! Aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra continua lo stesso versetto. Le caratteristiche di Israele – popolo regale, sacerdotale e sposa di Dio (la mirra è il profumo della sposa – cfr. Cantico dei Cantici) – sono estese a tutti i popoli, non sono prerogativa di nessuno!

Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese (v. 12). Passaggio che solo una comunità che conosceva bene la Scrittura – Matteo scrive a cristiani provenienti dal giudaismo – poteva cogliere: l’altra strada richiama episodi del primo testamento dove si lascia il tempio, casa di Dio, diventata casa tenebrosa.

Vangeli per l’infanzia? Beh si può convenire che come ogni passo della scrittura, è una pagina per adulti, dal contenuto molto denso. Tutto per ricordarci ancora una volta che la novità di Gesù di Nazaret, fonte di gioia per chi l’accoglie non trova spazio dove si è solo alle prese con punti di vista altri. E ancora: chi non è troppo abituato alle cose di Dio può forse arrivare prima e meglio a tale meraviglia.

Buona giornata


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