Giorni di scoperte e riscoperte: le festività conciliano gli incontri e le rivelazioni... in sorte, mi sono toccati un tuffo nell’infanzia e una nuova ed affascinante conoscenza...
Resta di stucco, è un barbatrucco...

L’altro giorno, durante una cena fra amici a base di bigoli e grigliata, per pura casualità, mi sono ritornati alla mente i
Barbapapà... da piccola mi mandavano in visibilio questi buffi blob coloratissimi e pieni di talenti...
Barbapapà, Barbamamma ed i loro 7 Barbabebè...
Il fumetto (una delle prime opere portatrici di un messaggio ecologista), nasce nel 1969 dalla fantasia dell’architetto e designer francese Annette Tison e del professore di biologia e matematica americano Talus Taylor, marito e moglie, all’epoca risiedenti a Parigi. Nel 1974, dalle strisce, viene ricavata una serie televisiva giapponese d’animazione, uscita poi in Italia nel 1976.
…ho scoperto da poco che
Barbapapà nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una normale casa di provincia... e lo stesso avverrà anche per Barbamamma... i Barbabebè (Barbabella, Barbaforte, Barbalalla, Barbabarba, Barbottina, Barbazoo e Barbabravo) invece nascono da uova deposte nello stesso terreno che ha dato i natali ai loro genitori...
Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un’antipatia innata verso i censori, i probiviri... ma, soprattutto, sono i redentori coloro che mi disturbano di più.
Passando al
Panstore, sabato pomeriggio, per salutare i due baldi giovani che dispensano pericolose strisce disegnate alle giovani ed innocenti menti padovane,
Fede è riuscito a soddisfare una mia curiosità di vecchia data: finalmente, ho letto un albo di
Corto Maltese (per la precisione,
Corte sconta detta Arcana)...
Corto Maltese è un personaggio creato dal fumettista e scrittore italiano Hugo Pratt nel 1967. Il suo nome somiglia a uno pseudonimo: in argot spagnolo
corto vuol dire “rapido” e
maltese indica la sua provenienza. E’ un marinaio ed avventuriero degli inizi del ventesimo secolo (1900/1920). Il padre era un marinaio inglese della Cornovaglia, nipote di una strega dell’Isola di Man e sua madre una gitana di Siviglia, la Niña di Gibraltar, modella del pittore Ingres. Corto trascorre l’infanzia prima a Gibilterra, poi a Cordova e viene mandato dalla madre a La Valletta a studiare alla scuola ebraica del rabbino Ezra Toledano, che lo inizia ai testi dello Zohar e della Cabbala. Quando Amalia, la cartomante, si accorge che non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, il ragazzo prende un rasoio d’argento di suo padre e se ne incide una da solo. Porta un orecchino all’orecchio sinistro, seguendo una tradizione già presente nel XIX secolo nella Marina Mercantile Inglese.
…ovviamente, mi sono scoperta una grande
passione per questo strano capitano, dagli amici bizzarri (il criminale russo Rasputin, la strega voodoo Bocca Dorata, il professor Jeremiah Steiner) e dalle conoscenze famose (Jack London, Ernest Hemingway, Gabriele D’Annunzio, Enver Pascià), sempre scettico nei riguardi delle convinzioni nazionalistiche, ideologiche e religiose di chiunque...
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Oggi è l’
Epifania, che tutte le feste si porta via (ed il nonno, puntuale, mi ha regalato, come da tradizione, una
calza della befana piena di dolciumi e leccornie)... da domani si torna alla solita vita, fatta di impegni, imprevisti, ansie e sorprese... aspettando che arrivi il prossimo Natale... Nel mentre, penserò a qualche barbatrucco e cercherò di prendere un treno per l’Amur...