
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, January 21, 2009 - ore 19:33
Nerdismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una volta c’erano i nerds. Erano quelli, in poche parole, che passavano le loro ore davanti al computer preferendolo alle attività all’aria aperta, allo sport, alle passeggiate. Erano i piccoli geni della tecnologia e della ricerca intellettuale, personaggi che conoscevano tutto di elettronica e pc, software modem connessioni varie ed eventuali.
Ecco: dove cavolo sono finiti? Me lo dovete dire perché vivo un conflitto interiore. Una volta quelli che passavano le giornata su chat e forum internetici erano sfigati. Adesso sono i padroni del mondo, i protagonisti della comunicazione mediale, fanno i miliardi aprendo social networks, avviano attività di tecnici informatici, creano siti e presentazioni in flash, e sanno tutto, ma tutto dei computer. E ribadisco non sono per niente sfigati. Anzi, sono i ‘fighi’ della situazione, per utilizzare termini in antitesi e rendere maggiormente il gap.
Mi sono andata a cercare la definizione, per completezza. Wikipedia ci dice che
Nerd è un termine della lingua inglese con cui viene chiamato chi ha una certa predisposizione per la ricerca intellettuale (magari associata a un quoziente intellettivo superiore alla media), ed è al contempo tendenzialmente solitario e con una più o meno spiccata predisposizione per l’asocialità. Il termine ’nerd’ è usato nella lingua inglese con accezione negativa, ed in italiano può essere tradotto, generalmente, con secchione o, per certi versi, con sfigato. Lo stereotipo vede queste persone affascinate dalla conoscenza, specialmente quella riguardante la scienza e la matematica; i ‘nerd’ sono inoltre considerati poco interessati alle attività sportive e sociali. Anche l’aspetto esteriore è rappresentato da un clichè ben definito: indossano vestiti niente affatto alla moda, spesso tipici di persone più in là con gli anni (come gilet o mocassini), e portano gli occhiali.Più o meno, l’ho sintetizzata focalizzando sugli elementi topici. Insomma, mi capite se dico che la domanda sorge spontanea: dove sono finiti i veri e propri nerd? Non esistono più perché la società si è talmente evoluta che più sai di computer e meglio è? O ci siamo nerdizzati tutti quanti e abbiamo ridotto i nerd agli studiosi senza vita sociale? Sto limitando la questione al fattore computer, è vero, ma era uno dei parametri su cui ai miei tempi si stabiliva il grado di ‘nerd’ di una persona.
Ho un blog e ci scrivo parecchio, quasi ogni giorno. Fino a qualche anno fa era da nerd. Scrivere un diario su un computer. Sfigata. Sono iscritta a Facebook, cioè contatto persone che potrei incontrare in qualsiasi occasione mondana ma no, le saluto su uno schermo aggiungendo qualche emoticon, perché passo le mie giornate a lavorare con gli occhi a forma di tastiera e non ho tempo per intrattenere relazioni pubbliche solide; avevo anche Myspace ma mi sono cancellata perché fa schifo. Non cerco le parole nel vocabolario, né le bibliografie sull’enciclopedia. Quando non so una strada non prendo più lo stradario. Ho due indirizzi mail, e li uso entrambi. Ho tre chat accese contemporaneamente, ho sia skype che voip, leggo i giornali on line, la mia libreria è su un sito mondiale che raccoglie librerie di tutta la galassia, e quando la mia connessione internet è saltata mi sono sentita come l’Inter senza Ibra. E ho i brufoli.
Quali sono i nerd di adesso? Datemi ragione che non potete fare diversamente.
Adesso i nerd sono quelli che si rifugiano nei libri polverosi, nelle biblioteche più anguste, nei meandri delle vecchie scuole abbandonate per leggere in solitaria trattati di cosmologia e vangeli apocrifi. O qualcosa di simile, dai, la sto romanzando. Sono brava ad esagerare. Ma il senso mi pare chiaro.
Con tutti questi giri di parole rischio di farvi perdere il succo del discorso, quindi se non si fosse capito, se non fossi stata abbastanza chiara, ho paura di essere diventata una mezza nerd.
Con la scusante che passo le ore al computer per lavoro. E poi non ho i calzini bianchi di spugna e gli occhiali con lo scotch sul naso, quindi non sono una nerd completa.
In compenso adoro gli
stereotipi. Li adoro. Io ci vivo di stereotipi.
E di problemi. Che puoi fare quello che vuoi, ma se devono arrivare arrivano, e non c’è forza di volontà che tenga. Non sai mai cosa ti aspetta. I problemi li risolvi quando arrivano, non prima che si presentino. Altrimenti ti fai male e basta.
Spoiler - potete fare a meno di proseguire con la prossima frase se non volete rovinarvi la sorpresa. Ma siccome non dice niente di concreto potete leggerla. Il post di domani o dopodomani sarà Metti la cera, togli la cera. Baci a tutti.
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