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Wednesday, January 21, 2009 - ore 22:04
Gesso e formazione
(categoria: " Riflessioni ")
post noioso, non so quanto lo leggeranno
Sono un po’ stanco di leggere commenti, notizie, pareri, opinioni.
Tutti siamo capaci di elaborare discorsi, ma oggi mi chiedevo in quanti saremmo capaci di passare dalla teoria alla pratica.
Mi spiego meglio. Si parlava della società attuale italiana. Del fatto che non c’è quel ricambio generazionale continuo, che invece servirebbe, in tutti i settori, per mantenere viva e competitiva la nostra nazione in campo internazionale.
Banalissimo esempio in questi giorni la differenza d’età fra il nostro premier e il neoeletto presidente degli Stati Uniti.
A guardare bene però noi giovani (io meno, ma comunque giovane nell’ambito italiano) non siamo indifferenti ai problemi che ci circondano. Ne parliamo, ne discutiamo….
Spesso però ci fermiamo a questo punto.
A volte mi sembra di essere in una società ingessata. Si parla, si discute. Ma sempre nell’immobilismo generale. Si arriva solo fino ad un certo punto. C’è poi qualcuno che in nome di qualche ideale scende in piazza e sventola qualche bandiera, ma spesso le proteste non servono a nulla. Tanto le decisioni sono già state prese in anticipo e nulla le può fermare.
E questo forse è un segnale che molti non considerano. Nella società di oggi non è più con la rivoluzione, con le idee estremistiche che si può ottenere un cambiamento.
In teoria, ma anche in pratica, bisogna riuscire ad intervenire prima che vengano prese certe decisioni, altrimenti ci si ritrova a non poter cambiare proprio nulla. Solo che per riuscirci bisogna studiare, restare informati…
Questo pensiero è scaturito con alcuni amici, parlando di Passante di Mestre e di TAV. Quei progetti non ottengono permessi e approvazioni dall’oggi al domani.
Nessuno per esempio sapeva che quando un piano regolatore viene redatto prima viene sottoposto per un mese alla cittadinanza tramite affissione pubblica (lo stesso vale per le varianti). E chi ha qualcosa da ridire può far presente i propri dubbi, indipendentemente dal titolo di studio. Inutile quindi dire che le cose vengono fatte all’insaputa della popolazione. E’ la popolazione che non si informa. E che quando lo fa è ormai troppo tardi.
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