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![]() druido77, 32 anni spritzino di Campagnalta CHE FACCIO? programmatore e sistemista Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Ricatto d’Amore STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO casual ORA VORREI TANTO... tornare in Australia!! STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... come sempre... positivo! ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: sonika Jane_D Cendy CatEye Dott.ssa_I rosablu77 manakel9 adara FRANCY86 rondine birikina quaela LaFletcher aleida Goku1977 Fabio Zilvio 25 AkiraFudo pancio77 ragno2k BOOKMARKS FREEWAY - cartoons cover band (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
Wednesday, January 21, 2009 - ore 23:03 Si fa quel che si può Ci sono delle affermazioni... a volte anche in contesti banali e di poco conto... che hanno una innata capacità di attirare la mia attenzione. Questa è una di quelle... forse perché per il passato lho detta tante volte... forse perché un tempo era una cosa di cui ero convinto... probabilmente perché mi ha fatto male per tanto tempo e me ne sono liberato... Ero impegnato in mille cose... dallacg alle guide al parco, dalla sistemazione di pc al giornalino della parrocchia... corri a destra e manca perché in un qualche modo mi sentivo "bene" nel tenermi occupato... nel rendermi utile agli altri! Ma paradossalmente non avevo tempo per me stesso... perché, ma questo lho capito col tempo, avere tempo per me stesso voleva dire fermarmi e guardarmi in faccia! Accettarmi per quello che ero con i miei limiti, le mie debolezze e le mie qualità... ma soprattutto prendere in mano le redini di quello che ero per migliorarmi. Non è facile farlo... almeno allinizio. Finché sei straimpegnato puoi sempre dare la colpa di quello che sei agli eventi... alla sfortuna... al fato... e questa copertura può funzionare ma non ti permette di esprimerti al 100%. Ci sono dei casi in cui siamo "costretti" a seguire gli eventi: un genitore infortunato che ha bisogno di assistenza, un figlio disabile o down, un danno irreparabile ... in tutti gli altri siamo noi a scegliere quello che vogliamo! Se facciamo qualcosa non è perché dobbiamo.. ma perché vogliamo farlo! La sfida a volte è capire quale bisogno, sepolto magari da anni di abitudini ed errate convinzioni, ci ha spinto in quella direzione piuttosto che in unaltra... e questo è il cammino verso noi stessi. Parafrasando uno scrittore famoso... essere come le colonne del tempio: impegnate in uno sforzo comune (coppia, amicizia,...) ma ognuna con la propria specifica identità. Trovare del tempo per noi stessi... per rilassarsi/rinforzarci... è utile per noi e per chi incrocia la nostra strada. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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