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Thursday, January 22, 2009 - ore 10:14
Sulla Terra...
(categoria: " Vita Quotidiana ")






" Come Giuda scappo via, spezzo le catene
Ho tradito il mio amico
Voci inseguono nel buio la mia preda
Il vento se le porta via, non sembra vero
La saggezza è una pazzia e impedisce di vedere
Ogni uomo spererà di comandare
Bestie in guerra sulla Terra, sulla Terra
Bestie in guerra sulla Terra, sulla Terra
La saggezza è una pazzia e impedisce di vedere
Ogni uomo spererà di comandare
Vive per questo ed uccide anche per meno
No, io non lo voglio più, continuo a andare
Giuda scappa via
Giuda corri via
Ahi, oahiahiahi!
Bestie in guerra sulla Terra, sulla Terra
Un altro cuore che non batte più
ahiahiahi!
Un altro cuore che non batte più"
-Litfiba-
La cosa più spaventosa adesso, oltre alle tragedie dei popoli, è la normalizzazione della guerra. Noi siamo usciti dalle catastrofi di un recente passato, che sembravano non dovessero più ritornare. Invece la guerra è tornata senza grande scandalo: non solo non è finita ma continua ad essere praticata e sta diventando un mezzo normale. È rispuntata la guerra giusta e persino la guerra santa. La cosa che mi spaventa è che la guerra non è più un evento straordinario. È un fatto normale. Forse non c’è stata mai una situazione del genere nella storia dell’umanità. La guerra è stata sempre un grande trauma. Adesso chi si ricorda dell’Afghanistan? Del Congo? Dell’Iraq? Di Israele? Della Palestina? Chi l’ha sentita come una minaccia su di sé? “Riguarda loro”. Non si è fatto nemmeno un bilancio pubblico. La Seconda Guerra mondiale ha fatto circa 50 milioni di morti. Noi oggi ne ammazziamo 40 milioni ogni anno per fame. Abbiamo pianto a non finire sulle 3 mila persone uccise l’11 settembre a New York, giustamente. Ma chi piange per i 40 milioni di morti di fame? Nessuno! Un secondo esempio: i civili. Pensate all’Africa, alla guerra del Congo, che va avanti da 5 anni. Non diciamo, per favore, che è una guerra di etnie; sui nostri giornali non se ne parla ma è una guerra di enormi interessi: oro, diamanti, il coltan per i nostri telefonini. Questa guerra, in cinque anni, ha fatto due milioni e mezzo di morti. Moltissimi di loro civili. Questa è la realtà. Il giornalista Stefano Salvi ha detto delle cose durissime: ha detto, dopo la sua ultima visita in Iraq, di essere sicuro che entro i prossimi cinque anni il 48% del popolo iracheno avrà contratto tumore per l’uranio impoverito. Significa che circa 9 milioni di iracheni moriranno per questo. Sono questi i moderni genocidi. L’informazione tace ma la situazione che viviamo è molto peggio della Seconda guerra mondiale. Quello che oggi è minacciato è la vita stessa. Il complesso militare degli Stati Uniti ha utilizzato l’11 settembre per rilanciare alla grande l’economia attraverso la corsa agli armamenti. Gli americani hanno già detto che utilizzeranno la bomba atomica ovunque i loro interessi vitali ed economici saranno minacciati. Altro che bilancio del terrore. Questa è la nuova politica atomica della superpotenza. È mai possibile che “la” superpotenza dichiari guerra al paese più povero di questo mondo? Cos’è che si voleva polverizzare, la polvere dell’Afghanistan? Bush ha dichiarato: «Io non posso spendere un missile che mi costa 10 milioni di dollari per buttarlo in culo ad un cammello; ho bisogno di obiettivi forti». Ma dove li ha trovati in Afghanistan? Quando Bush ha annunciato gli attacchi aerei, ha detto: «Noi siamo un popolo pacifico». L’ambasciatore preferito di Washington, Tony Blair, che rivestiva anche la carica di Primo Ministro del Regno Unito, gli ha fatto eco: «Noi siamo un popolo pacifico». Ora lo sappiamo, i maiali sono cavalli, le bambine sono maschietti, la guerra è pace.
In totale la guerra al "terrorismo" ha fatto circa 100 volte più morti che il terrorismo stesso. Viene da pensare quale sia e da dove provenga il VERO terrorismo.
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