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Thursday, January 22, 2009 - ore 23:55
Essenza
(categoria: " Pensieri ")
L’essenza dell’essere, di ognuno di noi, è un’entità vaga, non definita. Come si può affermare di essere fatti in un certo modo se poi si è costretti a modificare i propri comportamenti per rapportarsi col mondo?
Attorno a me vivo situazioni contrastanti, un po’ come sono io, ma gli eccessi a volte diventano insopportabili.
Diventa insopportabile l’ostentamento della ricchezza, fatto in modo volontario o forse no, non si capisce bene. Anzi è sempre stato insopportabile, ma una volta me ne accorgevo meno.
Le frivolezze mie non sono le frivolezze degli altri e spesso non capisco come certe persone si trastullino nel loro modo di vivere opulento, dispendioso, irriverente e soprattutto consumisticamente egocentrista. Ma non se ne accorgono loro, me ne accorgo io.
Diventa insopportabile ostentare l’essere alla mano, l’essere contro i ricchi opulenti, contro i finti ricchi opulenti, contro i veri ricchi opulenti, è la stessa cosa.
Diventa insopportabile mischiare i due modi di essere sopra descritti in un brodo che chiamiamo società.
E’ l’ignoranza che ci ferma in questo mondo schifosamente legato ai profitti, ai soldi. Non ha importanza se è l’ignoranza dei ricchi o l’ignoranza dei poveri. Sempre di ignoranza si tratta. È perfino banale parlarne. L’apoteosi è quando questi due modi opposti si scontrano e si danno degli ignoranti a vicenda.
Alla fine, per non disperarsi, conviene ridere. Perché tanto nessuno se ne accorge. Tutti continuano a preoccuparsi dei loro problemi finti.
Per fortuna rientrando in se stessi si è portati ad appiattire gli eccessi esterni. Spesso però credendo di essere nel giusto generiamo altri eccessi. Eccessi di nomalità, di ipocrisia, di facili analisi del mondo che ci circonda.
Ecco che allora ogni tanto bisogna verificare se quello che si è corrisponde a ciò che si crede di essere. E nel caso non corrisponda agire di conseguenza, cambiando o prendendo coscienza della nuova essenza di se stessi.
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