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Monday, January 26, 2009 - ore 13:43
"carcere" Euganeo di Padova
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando si tocca il fondo, ci si da una spinta e si torna su. A Padova invece si comincia a scavare. Quando uno si rende conto di essere ridicolo, in genere ci da un taglio e cerca di essere più ragionevole, a Padova rendersi ridicoli con provvedimenti assurdi è quasi una vanteria. Nel Granducato di Quimby oggi i biancoscudati affrontavano il Novara, dopo due settimane dall’ultimo impegno casalingo, che si è concluso con la coda che tutti ben sappiamo: otto diffidati per essere entrati in spogliatoio a dire alla squadra di impegnarsi maggiormente, due arresti e diffide da 3 a 5 anni. Il tutto con la semplice testimonianza di uno steward che dice di aver subito violenza, senza che ci sia un solo certificato medico a testimoniarlo. E di seguito: grandi titoli sui venditori di spazzatura locale, con tanto di accanimento e vita privata delle persone pubblicata a puntate.
La cosa che bruciava di più, ai soloni di casa nostra, era ovviamente il crollo del loro bel castello di carte: ma come, si chiede l’elettore, sono stati spesi milioni per sistemare l’Euganeo e per metterlo a norma coi tornelli e un bel pacco di nuove telecamere e dal nulla otto tifosi riescono ad entrare negli spogliatoi senza nemmeno usare violenza?
Sini-quaglia ci ha fatto insomma un’altra bella figura di merda, dovrebbe esserci abituato; ma in aiuto del malcapitato è corso allora il fedele questore Savina, che in pompa magna ha annunciato più controlli allo stadio. Risultato? Oggi a far le perquise non c’erano gli steward come al solito ma i solerti tutori dell’ordine. I colleghi di Spaccarotella per essere più chiari. Quelli che non avrebbero più dovuto mettere piede allo stadio stando a quanto si diceva. Oggi la curva aveva pensato ad una coreografia, irriverente sicuramente, ma nulla di offensivo. Una coreografia a base di pettorine gialle. Coreografia che non è venuta "grazie" all’intervento degli Spaccarotelle nostrani, che hanno pensato bene di sequestrare a tutti la pettorina appositamente comprata fuori dello stadio. Dieci euro buttati nel cesso, tanto sono soldi nostri: loro per fare le domeniche allo stadio vengono pagati il doppio! "Sono contrario a rendere lo stadio un carcere" aveva spiegato il buon Luigi ai microfoni del Mattino. E cosa è se non un regime carcerario impedire alla gente di dire la propria, anche in modo ironico? La sorpresa arriva poi quando ci si accorge che anche all’interno del terreno di gioco sono state montate nuove telecamere... a che pro? Servono da deterrente come i tornelli?
Provocazioni, continue provocazioni su tutto. Come il tornello della Tribuna Fattori che stranamente si blocca a cinque minuti dall’inizio della partita con centinaia di persone ancora fuori. Come gli ospiti che possono entrare con qualsiasi drappo e qualsiasi bandiera con qualsiasi scritta di qualsiasi dimensione. E poi c’è anche chi ha la faccia tosta di lamentarsi se la gente a Padova non viene allo stadio. La gente per divertirsi non va in un carcere, un minimo di buon senso a gente che ha la testa quadrata servirebbe eccome.
Al presidente Cestaro invece servirebbe un collegamento cervello-bocca più efficiente. "Voglio una tifoseria sana, chi non è pulito stia a casa!" aveva detto dopo i fattacci (!) col Legnano. Allora cominci lui a farsi la doccia ed un bello shampoo sul suo capello unto. Poi cominci a contare fino a mille prima di parlare, magari si risparmia dei figuroni come "Pavia, macellai!". E poi apra gli occhi e si renda conto che la tifoseria è tartassata, invece di leggere sui giornali il giorno dopo di fatti che non conosce nemmeno il giornalista che ne parla. Infine si renda conto che da qualsiasi parte la guarda, lui ha poco da "non volere" visto che è sempre qua di passaggio, mentre i tifosi (sani o malati che siano) no, per niente. Quando arriverà a realizzare questo avremo fatto dei passi in avanti.
Sulla partita c’è poco da dire. Deprimente, con una squadra che nel primo tempo fa un tiro e prende il palo, e su una carambola a favore segna. Almeno oggi corrono, ci voleva tanto a farlo prima? Eh, prima c’erano gli aperitivi, i locali, le fighette, le discoteche... Oggi meglio che corrano perchè sono nell’occhio del ciclone. Il Padova siamo noi, e basta!
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