"I fanciulli trovano il tutto nel nulla; gli uomini il nulla nel tutto."(Zibaldone - G. Leopardi)
L’odierna società c’ha portato a riesumare gli scarti del passato, a dargli un nuovo sapore; a desiderare contatti fugaci e poco impegnativi, distaccati e superficiali...qualche sms veloce e il gioco è fatto! Vogliamo tutto e subito perchè il tempo, "edax rerum", come sosteneva Ovidio, non permette di soffermarci di fronte ad un’alba che mozza il fiato, di stupirci per un nonulla, cosa che i bambini fanno perchè posseggono quell’immaginazione e quella genuinità che noi abbiamo fatto ammuffire. Cerchiamo nei grandi numeri che internet offre amizizia, sesso, compagnia, l’anima gemella. I social networks sono diventati la nuova fonte di distrazione per milioni di anime prive di interessi che preferiscono "ammazzare il tempo" e addomesticare la noia davanti ad uno schermo...niente pioggia, freddo e nessun contatto umano: persone prive di peculiarità attraenti possono diventare ciò che desiderano attraverso maschere più o meno credibili.
A differenza della maggior parte della gente che incontro, conosco e frequento, mal digerisco le ore trascorse in rete a socializzare, le reputo sprecate perchè, come affermava il filosofo W. James, l’uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa di più duraturo della vita stessa, solo così il tempo acquista una durata, un sapore e un colore diverso per ciascuno.

Mi piace l’idea di avere in me un po’ della Nat di qualche anno fa: mi affascinano le sfaccettature che uno stesso paesaggio assume nelle diverse ore della giornata, le formiche che trasportano le briciole del mio pane; mi diverto a dondolarmi sull’altalena di un parco giochi e provo gioia quando sento una carezza sincera. Ma rispetto alla piccola Nat, sono consapevole che è necessario dare tempo al tempo, e questa riflessione è fondamentale in questo momento della mia vita.