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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
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STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Tuesday, January 27, 2009 - ore 15:07
PER NON DIMENTICARE! MAI!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa entra nel campo di concentramento nazista di Auschwitz in Polonia ed il mondo scopre un orrore mai visto prima: l’umanità si trova di fronte all’essenza stessa del male…
Per non dimenticare…
27 GENNAIO:
GIORNATA DELLA MEMORIAA perpetuo ricordo di
tutti i genocidi, le stragi e gli stermini verificatisi nel corso della storia...
La sola cosa necessaria affinché il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla. [E. Burke]
Chi nega l’esistenza dei crimini e dei genocidi del passato, pavimenta la strada per gli assassinii del futuro. [S. Wiesenthal]
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e i visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non consce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
[P. Levi, Se questo è un uomo]A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è un nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’ infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo. [P. Levi,
Se questo è un uomo]
Hitler può aver perduto la guerra sul campo di battaglia, ma ha finito per ottenere qualcosa. Perché l’uomo del XX secolo ha creato il campo di concentramento, resuscitato la tortura ed ha insegnato ai suoi simili che è possibile chiudere gli occhi davanti alle sventure degli altri. [M. Halter]
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