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![]() fairymum, 39 anni spritzina di Vicenza CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO I libretti di Giulio Coniglio HO VISTO American History X, da cui è tratto il seguente dialogo. Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta. Derek: E qual è? Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore? STO ASCOLTANDO R101 : for me the best! ABBIGLIAMENTO del GIORNO Normale ORA VORREI TANTO... Avere i numeri vincenti del superagnolotto STO STUDIANDO... Un modo per avere i numeri vincenti del superagnolotto OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo..più o meno ^^ ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: jessicaus maestron BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Friday, February 06, 2009 - ore 13:42 Da "Il Giornale di Vicenza" di 06/02/2009 Riforma dai calcoli disastrosi «Cattedre, tagli fino al 20%» SCUOLA. I dirigenti cominciano ad applicare i parametri: 27 ore per le prime elementari e 30 per quelle successive, diviso 22 ore di contratto Prima elementare: si torna al maestro unico Vicenza. I conti qualcuno li ha già fatti. Scoprendo che quel 10% di insegnanti che a settembre 2009 verranno "cancellati"da ogni scuola per effetto dei tagli rischia di essere una percentuale idilliaca. Perché le cose potrebbero andare molto peggio. Augusto Bellon, dirigente del comprensivo 5 dei Cappuccini, ha calcolato che nelle tre scuole elementari del suo istituto, 2 Giugno, Giusti e Da Porto, i tagli sfioreranno quota 20%, dal momento che su 52 insegnanti dieci sono quelli che facilmente il prossimo anno non verranno riconfermati, stando al calcolo suggerito dallo stesso Ufficio scolastico regionale. Lequazione prevede infatti di moltiplicare 27 ore per il numero di classi prime elementari e 30 ore per le classi successive. Il risultato andrà poi diviso per 22, ovvero le ore effettive che svolge per contratto un insegnante della primaria. Quello che si ottiene è lorganico con cui dovrà fare i conti ogni plesso a partire da settembre, quando il modulo verrà sostituito con linsegnamento frontale dalla prima alla quinta e spariranno definitivamente le compresenze. «Anche la mensa sarà fortemente a rischio - sottolinea Bellon - perché per il ministero il tempo normale, vale a dire le 30 ore, viene calcolato su sei giorni e non su cinque. La suddivisione su cinque giorni è una diversa organizzazione che hanno adottato in questi anni le scuole per andare incontro alle esigenze delle famiglie, soprattutto quelle con bambini alle elementari e che implica, essendoci lezione al pomeriggio, lattivazione delle mensa interna assistita dalle maestre». Ma se lorganico sarà calcolato allosso, senza una sola ora di eccedenza, come faranno le scuole a garantire la vigilanza durante il pranzo? «Ho già messo le mani avanti con i genitori - riprende Bellon - sulla possibilità che la mensa salti o che, nella migliore delle ipotesi, dei due rientri pomeridiani ne sopravviva uno solo». Notizie non proprio confortanti per le famiglie che dovranno organizzarsi diversamente, a meno che le scuole non ricorrano, come qualche preside ha già prospettato, a cooperative esterne che garantiscano, naturalmente a pagamento, mense e attività pomeridiane di copertura. «Quello che è certo è che questa riforma avrà una ricaduta sociale pesantissima - fa notare Bellon - Basta pensare ai problemi che sorgeranno per i genitori che lavorano entrambi. Con questo non si vuole negare che nella scuola ci siano sprechi e risorse da razionalizzare, ma di qui a simili amputazioni ne passa». Il riferimento è ai 450 posti di lavoro a rischio nel Vicentino. «I precari che stavano per entrare in ruolo - interviene Lorenzo Battistin, preside del comprensivo 6 Muttoni - vedranno svanire la possibilità di avere un posto fisso e molti insegnanti di ruolo cambieranno sede e verranno trasferiti in altri plessi sul territorio. Daltronde non è cosa da poco per una scuola perdere il 10% dei docenti: questo si tradurrà negativamente, oltre che sui lavoratori, anche sugli alunni che non potranno più contare su laboratori, su attività complementari, ma anche su quel sostegno individuale che andava a rinforzare lo studente fragile o lo straniero in difficoltà con litaliano». Battistin parla di un irrigidimento della scuola su due fronti: «Sia su quello delle risorse - dice - che sullorganizzazione didattica che non potrà più essere flessibile, dal momento che verrà introdotta una figura unica-prevalente che dovrà accantonare lambito in cui si è specializzata e abbracciare tutte le discipline del curricolo. Questa è una vera e propria rivoluzione». Questa è la volta buona che mollo tutto e me ne vado via dallItalia! COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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