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Sunday, February 08, 2009 - ore 23:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’odio è un tonico, fa vivere, ispira vendetta; invece la pietà uccide, indebolisce ancora di più la nostra debolezza
[Honoré de Balzac]
Odio i tossici. Sacchi di merda privi di spina dorsale, mezzeseghe ridotte al più basso livello animale, inutili occupanti di suolo pubblico e privato, ché non è mai il loro. E se uno, di loro, dovesse essere proprietario, gli fosse espropriato lo spazio, giacché lo utilizzerebbe solo come rifugio nei rari momenti in cui non è in giro a cercare modi per procacciarsi il fabbisogno quotidiano di roba e disturbare, ciò facendo, la giornata degli esseri civili. Esseri subumani ridotti allo stato larvale, marci, senza denti, possa venirvi un trombo ogni volta che pensate alla siringa e alla vostra mezz’ora di merda di pace da ero, possiate essere uccisi dalle vostre madri esasperate dal vostro trascinarvi in casa, inutili, demotivati, tristi sanguisughe di merda. Che i vostri sporadici momenti di divertimento siano sommersi dalla sofferenza più acuta. Che possiate morire, ma non presto, da anziani, dopo cinquanta lunghi anni di pene, crisi di astinenza, morsi di cani randagi e pestaggi da parte di bande di bulli quindicenni, come voi ignoranti di tutto ma, al contrario di voi, esuberanti, in salute e ricchi di forze con cui rompervi tutte le ossa, una ad una, per puro divertimento.
Odio gli Agnelli, il loro leggendario stile di vita, l’innata eleganza di chi non ha mai dovuto muovere un muscolo, i vostri fine settimana a Sestriere, la memoria dell’Avvocato. Possa essere coperto d’infamia il nipotino, che a 24 anni era vicepresidente della FIAT, mentre i suoi coetanei, privi dell’illustre cognome di madre, cercano un primo lavoro mal pagato pur di mettersi due lire in tasca per andare a scopare con la fidanzata. Possa morire l’altro nipotino, che è nato con una camicia a forma di biglietto della lotteria, è stato fatto responsabile marketing di una multinazionale perché era chiaro perfino ai suoi parenti che non valeva un cazzo e non contento s’è fatto beccare strafatto di ero e coca a casa di un uomo con le tette che gliela buttava al culo. Che venga insultata dai suoi servi ogni mattina la troia che si riserva il diritto di giudicare in poche righe gli sfoghi di quelli più stronzi di lei che chiedono il suo illuminato parere di duchessa fallita del mio cazzo tra le pagine di una cartigienica buona solo per coprire il pavimento quando imbianchi e per far passare il tempo alle clienti della mamma di Pacciani.
Odio gli inglesi, tromboni pallidi nostalgici di un impero con cui la gloriosa Roma poteva giocare al risiko. Merde ciccione imbottite di birra annacquata fanatiche di un calcio di merda che manco nella nostra C2, andate a imparare come cazzo si gioca a calcio nei campetti in puglia. Possano bruciare le vostre università, eccellenti solo perché ci chi insegna non è nato né si è formato in quest’isola di merda, dove perfino i più illustri linguisti meditano di mandare affanculo le regole sintattiche che tanto ormai non le segue più nessuno, pallemosce che si sono fatti prestare uno spicchio di cultura dai francesi e colonizzare dagli indiani. Ficcatevi nel culo il vostro thé di merda allungato col latte freddo, e non azzardatevi a dire che è una bevanda inglese, che col vostro clima di merda manco i ghiaccioli alla cacarella potreste coltivare.
Odio anche gli indiani, sempre con le mani tra i piedi, sempre coi cazzo di piedi nudi. Non siete a Mumbai, compratevi un paio di scarpe del cazzo che avete le estremità impolverate e marroni come siete si vede subito. I vostri capelli tendono all’ingrasso, lavateveli o anche meglio tagliateveli, che se c’è un dio se ne fotte che abbiate i capelli lunghi e l’asciugamano in testa, fareste meglio a curare le vostre donne impedendo loro di vestirsi di giallo fosforescente invece di compiacere un dio mucca arrotolandovi pezze da culo sul cranio. E tagliatevi quelle cazzo di barbe, che in mezzo ci crescono muschi, licheni ed ecosistemi di stronzi alle fragole. Ah, voi che capelli e barba ve li siete tagliati: scordatevi di somigliare agli occidentali, la camicia a maniche corte la cravatta e i sandali non li usano più nemmeno i crucchi in vacanza. E piantatela con le spezie, che per fare merenda vi ci vogliono 6 ore di cottura e se mangiate a Dehli puzzate fino a Leicester.
Odio i francesi , con la loro mania del grandeur o come cazzo si scrive, sempre a considerare il loro buco di culo di paese il centro del mondo quando non vincono una guerra da trecento anni e le uniche volte che combinano qualcosa negli sport è perchè hanno più africani sportivi che il campionato di calcio dell’Africa centrale; a mangiare le loro cremine al gustorana (citazione) e i loro formaggini insapori, ma andate in sardegna a imparare a fare i formaggi. Senza parlare dei musei, pieni di cose meravigliose e assolutamente non francesi, se avesse solo opere d’arte francesi i Louvre sarebbe grande come i cessi della stazione di milano linate.
Odio i calciatori, usurpatori del termine atleti. Ma che cazzo di atleti siete che se vi sfiorano rotolate per un’ora e mezza finché non arriva il massaggiatore col ghiaccio spray? Ve lo spruzzassero sull’uccello il ghiaccio spray, almeno la smettereste di passare la settimana a scopare per poi lamentarvi che se giocate 20 minuti e non 90 non riuscite a entrare in condizione. Dovrebbero mettervi tutti a fare i test di resistenza con LeBron James, ma nudi, così poi vediamo quale cazzo andrebbero a cercare quando voi siete stramazzati al suolo mentre LeBron corre la maratona leggendo Sports Illustrated.
Odio le tipe brutte che ci provano. Che cazzo ci provate se fate cagare, sappiate che è offensivo per chiunque essere corteggiati da una merda che cammina. Chiudetevi in casa e provate almeno a diventare interessanti citando Sastre a memoria, che leggere Cosmopolitan e Glamour non vi fa diventare fighe. E nemmeno creative. Imparate a suonare la chitarra, piuttosto che bagnarvi la mutandina su un modello che piuttosto che scoparvi se la farebbe buttare al culo da Ron Jeremy.
Odio le “fonti anonime molto vicine a”. Ma che cazzo di ordine dei giornalisti c’è in inghilterra che anche il fottuto times, possa la sua sede crollare mangiata dalle tarme, può scrivere articoli pieni di virgolettati di fonte anonima. Imparate a scrivere e poi a fare i giornalisti, invece di scrivere 5 righe, inventarne altre 25 e poi correre al pub, che senza una pinta di pisciazza australiana alle sei e mezza non potreste nemmeno entrare dalla vostra moglie obesa con la sigaretta in bocca senza sboccare.
Odio gli studenti, tutti, quelli inglesi che studiano 4 settimane all’anno e non riescono nemmeno a prendere tutti il massimo dei voti nonostante sia impossibile farsi bocciare, e quelli italiani che impiegano 8 anni per finire un corso da 3 e non passano gli esami che il professore è fuori di testa e non ho avuto tempo 3 mesi non mi sono bastati. Andate a meno feste e piazzate il culo sulla sedia oppure mettetevi a lavorare, che a lamentarsi stando comodamente a casa con mammina sono buoni tutti, anche gli stronzi. Prendete esempio dai cinesi che studiano 15 ore al giorno in lingue che non capiscono e non si lamentano mai, mai, mai e mai, perché la loro terra gli chiede di stare zitti, imparare e spaccare culi.
Odio Luciano Ligabue, tagliati quei cazzo di capelli e impara a scrivere in Italiano, con la maiuscola. “Non uso i congiuntivi perché non mi rivolgo a fighetti sofisticati”, bravo, rivolgiti a gente che fissa il vuoto sbavando da un lato perché quello è il target della tua canzone di merda, al singolare, ché hai costruito una carriera su una canzone cui hai cambiato titolo e parole a intervalli più o meno regolari. E tagliati i capelli e levati gli stivali, che vieni da Correggio (RE), non da Austin, Texas.
Odio i texani, siamo nel 2009 porcodio, e ancora avete il mito dei bovari e la pena di morte e i ranch. I ranch, cazzo, ma perché cazzo non rasate con l’asphalto quelle praterie di merda e ci costruite fottute industrie invece che pascoli per bisonti, l’ottocento è finito, e siete dei subumani di merda con un sistema giuridico che noi manco sotto i Borgia.
Odio gli erasmus spagnoli, non imparate manco a ordinare un cazzo di Big Mac nella lingua del paese che vi ospita, se era per sballarvi 24/7 non potevate farlo nelle vostre camerette di merda, magari con un bagno vicino per pulirvi il culo e depilarvi le gambe se donne, invece che sprecare i cazzo di fondi europei per ubriacarvi di vino da 50 centesimi a litro? Siete la schiuma dell’europa unita, secondi nel far cagare solo agli studenti italiani che a 28 anni fanno le feste. Le Feste diocane! I vostri coetanei nel mondo scrivono i cazzo di discorsi del Presidente degli Stati Uniti, altro che le feste a tema.
Odio le cazzo di misure anti cani randagi. Stronzi di assessori e giunte comunali spaventati dai vecchietti di merda, gli stessi vecchi di merda che senza un cazzo da fare tutto il giorno vanno alle poste alle sette del mattino, sappiate che le uniche misure anti cani randagi sono dei parchi gestiti da volontari in cui i cani giocano, cagano, mangiano e si accoppiano in allegria. E non costerebbero un cazzo, certo meno di quello che spendete in opere di bonifica dei miei coglioni, e ci andrei personalmente un giorno a settimana a curare quei cani, purchè in cambio mi venisse concesso di andare alle poste armato di roncola per far fuori tutti gli stronzi in pensione che potrebbero andare a pagare i loro cazzo di bollettini tranquillamente alle 11 dopo aver chiacchierato amabilmente con la signora Cesira davanti a una cioccolata, una mezza minerale in cui poggiare la dentiera e un catetere per non pisciarvi addosso almeno quando siete vestiti/e.
E basta che mi sono rotto il cazzo, ma se becco i tre tossici di merda che dico io gli apro il cranio sul marciapiede e gli faccio mangiare la loro stessa merda fetida finché non pregano che il Signore gli faccia venire un infarto per liberarli da un aguzzino incazzato che in confronto Amin Dada era Don Lurio.

e come diceva il mio maestro Myaghi, che mi ha insegnato il karate negli anni ottanta:
DEREK IS A BAD ASS MOTHA FUCKA, but sometimes hes right.
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