
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, February 09, 2009 - ore 09:00
Domenicismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per dire, credo agli unicorni, a Babbo Natale come essenza del Natale e alla Fatina dei denti. Credo nella sfiga e nel destino, alle persone a cui voglio bene, nella saggezza popolare e nei proverbi della campagna che riguardano il tempo.
Ma non credo alla
domenica.
La domenica non esiste. È una mera illusione.
Uno lavora tutta la settimana, arriva la domenica e magari dorme un’oretta in più la mattina. Poi si organizza, esce di casa e prende la macchina.
Ed è subito sera.La domenica serve solo a spezzarti il ritmo della settimana così il lunedì è più difficile lavorare. Non ti riposi, perché non è abbastanza lunga, la domenica, è un giorno solo. E non è sufficiente per fare le cose di cui ti privi nei precedenti sei. Non basta. A volte cerchi di riempire la domenica con tutte le cose che non hai fatto nei precedenti sei, e magari ci riesci. Ma non hai trovato il tempo per goderti una mezz’ora di meritato agognato riposo con la testa incastonata nei cuscini del divano.
Arriva la domenica sera, torni verso casa tua e pensi: ma è già finita? Come ho fatto a perdermi una mezza dozzina d’ore? Non le hai perse, sono volate.
Voglio la settimana lavorativa di sette giorni. voglio eliminare la crudele illusione di una domenica che in realtà non esiste. Voglio liberarmi del preconcetto domenicale del giorno di riposo.
* Dedica: Questo post, anche se non c’entra niente, lo dedico a una persona speciale, apparsa raramente sul mio blog e da tempo assente, ma che sente il bisogno di essere un po’ protagonista. Perché non è importante chi si sia arricchito alle spalle di chi, o chi abbia mangiato che cosa in un agriturismo di Olmi invece che in Toscana.
Marco B. è l’uomo giusto per voi.
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