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Monday, February 09, 2009 - ore 18:49


IL GATTO E’ NEL SACCO...
(categoria: " Accadde Domani ")


MILANO

stage di 5 mesi.
all’Opencare...
per voi profani
un luogo dove restauratori di arazzi, tele, ligneo e struenti scientifici si trovano tutti insieme...
La prima vera possibilità di mettere in pratica i sogni sotto il mio letto.

Letteralmente piovuto dal cielo...

così all’improvviso due settimane fa...
la telefonata
la proposta
il giorno dopo già avevo preso la mia decisione.

Le carte sono fatte
il tutor interno già trovato
oggi a milano non mi sono persa nemmeno una volta
ho potuto ammirare il meccanismo dell’orologio di piazza dei Signori
ho dato conferma alla mia datrice di lavoro che il 28 febbraio sarà il mio ultimo giorno al san massimo

l’unica vera incognita rimane ancora il domicilio

ma la esteruccia è già disponibile con il suo appoggio...
E IL DIVANO DI CASA.


non troppo entusiasmo nelle mie parole
abbiamo i giorni contati

Roth restituiscimi le parole
io le ho perse


LEGGI I COMMENTI (5) PERMALINK



[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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