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![]() fairymum, 39 anni spritzina di Vicenza CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO I libretti di Giulio Coniglio HO VISTO American History X, da cui è tratto il seguente dialogo. Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta. Derek: E qual è? Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore? STO ASCOLTANDO R101 : for me the best! ABBIGLIAMENTO del GIORNO Normale ORA VORREI TANTO... Avere i numeri vincenti del superagnolotto STO STUDIANDO... Un modo per avere i numeri vincenti del superagnolotto OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo..più o meno ^^ ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: jessicaus maestron BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, February 11, 2009 - ore 08:06 DARWIN: LEVOLUZIONE IN MOSTRA AL PALAEXPO ROMA - Un armadillo di nome Charlie, futuro beniamino dei romani, uniguana, alcune tartarughe, la grande mappa del viaggio di cinque anni sul Beagle, i celebri taccuini e lo schema del corallo della vita, primo abbrozzo della teoria evoluzionistica: Charles Darwin arriva a Roma con la bella mostra che dal 12 febbraio a Palazzo delle Esposizioni ne celebra i duecento anni dalla nascita. Unimportante rassegna scientifica, forse la più esaustiva realizzata sul naturalista inglese, che con le sue idee rivoluzionò il mondo. Presentata alla stampa, Darwin 1809-2009 è stata organizzata dallAzienda Speciale Palaexpo e da Codice. Idee per la cultura e si basa su una mostra organizzata dallAmerican Museum of Natural History di New York in collaborazione con il Museum of Science di Boston, The Field Museum di Chicago, il Royal Ontario Museum di Toronto e il Natural History Museum di Londra. "Laristocrazia mondiale dei musei", ha chiosato il direttore generale Mario De Simoni, che ha parlato di "esperimento nuovo per il Palaexpò, ma anche per lItalia" (dopo Roma, la mostra sarà a Milano, alla Rotonda della Besana dal 4 giugno e a Bari, al Castello Svevo, da novembre). "Una straordinaria mostra scientifica, ma visivamente appagante", ha aggiunto il nuovo presidente dellAzienda Speciale Palaexpò, unemozionata Ida Gianelli, che, insediatasi ieri, non ha voluto mancare questo primo appuntamento. Arricchito, rispetto alledizione anglosassone, con due sezioni inedite, dedicate rispettivamente al darwinismo in Italia e allorigine delluomo. Un ulteriore approfondimento ideato da Telmo Piovani, che affiancato i curatori Niles Eldredge e Ian Tattersal, definiti da De Simoni "tra i maggiori evoluzionisti del momento". Decisamente soddisfatto dellallestimento romano, emozionante e pieno di luce, Eldredge ha spiegato che lo scopo della mostra è quello di raccontare il processo creativo che sta dietro alle terorie darwiniane. E se "Darwin ci ha lasciato ìqualcosa come 13 milioni di parole, tra taccuini, lettere, libri, e quindi è facile ricostruire la sua lunga avventura", il taglio individuato è stato quello di mettere in risalto il lato della ricerca scientifica. Questa è "unattività profondamente umana", non dissimile da qualsiasi altra produzione culturale, contraddistinta dalla creatività. Le sezioni introduttive illustrano la scienza prima di Darwin, per introdurre quindi alla sua giovinezza, la difficoltà di trovare la strada giusta, poi i cinque anni in mare, a bordo della nave Beagle, e le sue più importanti fonti di ispirazioni. Non solo le Galapagos, ma anche il Sudamerica, lAustralia e le ricerche del geologo Giambattista Brocchi, che lo avevano molto influenzato. "Senza Brocchi - ha detto Eldredge - non ci sarebbe stato Darwin", come dimostrano gli appunti del 1832, che precedono di tre anni la sosta alle Galapagos. La mostra indaga il dibattito dopo la pubblicazione del Lorigine delle specie fino ad arrivare all"Origine delluomò, che viene approfondito in una suggestiva sezione conclusiva che spiega lo stato attuale della ricerca. Fonte : Sito ansa.it del 11/02/2009 COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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