Mi sono svegliata, ho salutato Taddeo con la consueta grattatina dietro alle orecchie, ho bevuto il tradizionale caffelatte, mi sono infilata la tuta e sono andata a correre... non sapendo che la temperatura stamattina era polare! Lungo l’argine, mancavano solo i pinguini e gli orsi bianchi e poi il quadro era completo: ho corso per non congelare, trottando decisa, fermandomi solo il minimo necessario per fare stretching... e tutto questo solo perché voglio e devo assolutamente dimagrire! Sono tornata a casa, che ormai avevo perso la sensibilità su gambe, braccia e altri punti sensibili... il bagno caldo poi comunque mi ha riattivato la circolazione e riportata alla vita! Durante la corsetta, osservando le nuvolette formate dal mio respiro, ho meditato su cosa dire domani al docente che mi prenderà in tesi: ieri finalmente mi ha dato un segno di vita via mail e domattina avremo il primo colloquio, senza più il problema degli esami da finire... l’argomento va definito con precisione: devo focalizzare quale aspetto del saggio di M. Foucault (1926-1984), Sorvegliare e punire, mi interessa maggiormente, visto che per me si è rivelato fonte di moltissimi spunti di riflessione filosofica e politica...
Foucault è stato l’unico a realizzare il progetto storico-genealogico ideato da
F. Nietzsche (1844-1900), allorché segnalava che, nonostante ogni storicismo, continuasse a
mancare una storia della follia, del crimine e del sesso. Egli studiò lo sviluppo delle prigioni, degli ospedali, delle scuole e di altre grandi organizzazioni sociali. Sua è la teorizzazione che vide il modello del
Panopticon, ideato da
J. Bentham (1748-1832), come applicabile alla società moderna.

Visto poi che sono a
Bologna, sfrutterò appieno la mattinata (dopo l’incontro, faccio un salto in segreteria, per chiedere informazioni su tasse e scadenze varie), approfittandone per andare a zonzo per
negozi (chissà che non mi riesca di fare un po’ di shopping) e concedendomi un
pranzo etnico: da venerdì ho voglia di manicaretti esotici (colpa del sushi, del makuda e del pollo al curry, che l’Uomo mi ha portato a degustare)! Devo solo decidere se optare per il messicano, il greco, l’indiano o il cinese...
Si accettano suggerimenti!
Nota a margine: non ho mai passato prima un periodo della mia vita come questo... me lo sto godendo appieno, anche se sono ancora attonita e confusa... ma felice, tanto felice!