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Wednesday, February 18, 2009 - ore 19:59
Quello che sto pensando ora...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una piccola riflessione sulla musica...
Quando uno si avvicina al mondo della musica,e nello specifico al mondo del rock,viene subito invaso dallo spirito di ribellione e di libertà che lo stesso evoca. E normale. Spesso poi si vuole passare dallaltra parte,si vuole trasformare i propri sentimenti,le proprie frustrazioni,i propri pensieri in musica. E si inizia a suonare qualcosa.
Se poi vogliamo parlare del mondo del metal nello specifico,il fenomeno è allordine del giorno.
Ma col tempo il ragazzo si accorge che la musica è anche disciplina.E ore sullo strumento.E fatica.E impegno e sacrifico,alla fine ripagato,in molti casi,con una soddisfazione che non ha eguali.Riuscire a suonare il proprio pezzo preferito in genere è qualcosa dindescrivibile.
Poi si fa uno step in più. SI vuole suonare con altre persone,si vuole creare quellinsieme che solo una band crea. SI cercano,a volte con molti sforzi,le persone adatte e normalmente ne nasce un gruppo,sia che esso scriva di propria iniziativa,sia che suoni pezzi di altri. E ci si diverte per un po.
Ma inesorabilmente,nasce anche la necessità di trasmettere qualcosa.Suonare per se stessi non basta.Per dirla in maniera evocativa,si vuole il piacere del ruggito della folla,sia pure composta da 2 persone.
E qui ci si rende conto che la fatica non è finita,anzi.Cè la fatica meno divertente. Chiamare i locali,farsi pubblicità,concordare con altri gruppi,gestirsi,capire cosa si può e cosa non si può fare,gestire anche la tremarella da palco.
E poi cè la strumentazione. Ci sono soldi da spendere,serbatoi da riempire,chilometri da fare. E un bel sacrifico,ma si fa. La vita on the road del musicista ha il suo fascino,ma vissuta da dentro si mostra per quello che è: fatica.
Vale la pena tutto questo quellora sul palco?Si,e dirò di più. Vale anche solo la prima nota.Vale anche solo per sentire il fruscio dellampli pronto a sputare veleno.
Però la vita di tutti i giorni,in questitalia disastrata soprattutto,pone dei limiti,non insormontabili,ma comunque dei limiti. Lavoro,scuola e soprattutto soldi,sono degli ostacoli che vanno saltati.
Chiunque suoni sa cosa voglio dire. Chiunque abbia dovuto organizzare un concerto,chiunque abbia risparmiato per un anno per comprare il suo amplificatore,chiunque abbia provato un motto nel cuore nel rompere una pelle,una corda o strisciare lo strumento sa di cosa parlo.
Il rock non è solo prendere il proprio strumento e suonare, Quello è il rock immaginato,quello che uno sogna nella sua cameretta ascoltando i suoi miti.
Io sono fiero dei sacrifici che ho fatto per il mio ampli,sono fiero dei miei strumenti,sono fiero di ogni tacca dei settings del mio eq,perchè sono cose che mi sono guadagnato. Sono fiero del mio gruppo e delle fatiche che tutti sopportiamo. E sono fiero di dire che credo sia questo il rock,passione,fatica e rispetto. Rispetto per tutti quelli che si fanno il culo come e molto più di noi in nome di una passione.
Io non suono per fare il figo e menarmela che"sono un metallaro".
Io suono per il palco,suono per la gente e suono,perchè il muro che si scatena dietro di noi quando siamo lì è la cosa più bella che ci sia.
Il rock non è morto,è solo cambiato,perchè è cambiata la gente. Bimbi con 5000euro di amplificazione,myspace che toglie spazio ai live,locali che credono più alle cover band che alle band emergenti. Il rock è cambiato eprchè la gente ormai sa cosè. Se vuopi fare rock devi rientrare in uno schema,devi comportarti in un certo modo.
"Per me la musica è tutto". Frase fatta ed inutile,perchè se non hai spessore come persona,il tuo tutto è limitato.
Strumentazione completa nuova:5000euro
Preparare le canzoni,la coreografia,il suono:svariate ore su ore su ore
Spese legate al concerto,tra benzina,cibo e altro:150euro
Fare una figura di merda ,perderci la faccia ed essere chiamati pagliacci per responsabilità non nostre: Costa davvero tanto...forse troppo
Sapere di aver dato il massimo in quellora in cui eravamo solo e soltanto noi,vedendo il sorriso e la sorpresa sui volti della gente sotto il palco:beh,questo davvero non ha prezzo.
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