
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, February 19, 2009 - ore 09:46
FeStiValiSmi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei essere una giornalista di spettacolo, società e costume per poter sezionare, studiare, analizzare, criticare, decifrare, apprezzare, smontare, descrivere e valutare il Festival di Sanremo su una rivista a tiratura nazionale, e far sapere a tutti quello che penso e divulgare le mie idee e renderle dogmi inattaccabili. Ma questo presupporrebbe guardare tutte le puntate, e aver visto anche tutte quelle delle edizioni precedenti, e mi domando se sarei in grado di sopportare questo peso sulle spalle. E’ un sacrificio che non so se sono disposta a fare, non ancora per lo meno. Intendo, al DopoFestival di Elio tanto di cappello, lo butto giù come lo sciroppo per la tosse che sapeva di miele. Se non avessi avuto un lavoro la mattina sarei rimasta su a guardarlo ogni sera, giuro – meno male che esiste youtube, perché gli orari in cui trasmettono i miei programmi preferiti sono indecenti.
Ma il Festival vero, quello istituzionale, è un’altra cosa e dura fino a mezzanotte con dodicimila pubblicità e messaggi promozionali nel mezzo, e per par condicio mette il valletto maschio mettendolo però in questo modo terribilmente in ridicolo perché
giudacane l’avete preso straniero co tutti i bei tosatti che gavemo. Ecco, quel Festival lì lo digerisco un po’ meno bene.
Ma mi piacerebbe essere una di quei tizi in sala stampa a fare le interviste – secondo me loro la mattina mica si svegliano, eh. Vorrei avere abbastanza credibilità e professionalità per scrivere sul mio giornale recensioni del Festival, ed essere letta da tutta Italia. Scriverei che Patty Pravo ormai ha totalmente perso la voce, che Bonolis e Laurenti fanno le stesse gag da vent’anni eppure se la cavano discretamente bene, che Del Noce dalla platea sembrava il ministro Brunetta perché hanno lo stesso sorriso contagioso
(hahahaha no dai intendevo che sono alti uguali, cosa credevate), che Fausto Leali ha sempre una delle voci più belle che io abbia mai sentito, che Dolcenera ha sbagliato vestito e che forse ha la bocca più larga del mondo, che Chiara Canzian c’avrà anche 19 anni ma ne dimostra almeno trenta. E sono solo i cantanti che sono riuscita a vedere, e non credo che un italiano medio ne abbia visti molti di più, perché dopo un’ora di programmazione la soglia di attenzione scende paurosamente sotto lo zero.

E poi vorrei dire una cosa importante, ora che l’onda dell’entusiasmo è scemata abbandonando un uomo nell’oblio dopo averlo portato in trionfo per due o tre giorni. Non era un grande interprete, e non era neanche un grande autore. E non aveva neanche una voce indimenticabile, che dici porca miseria che voce. E non era bello, che dici almeno te lo ricordi perché era bello. Ma non era neanche talmente brutto da notarsi perché era brutto. Era normale. Ma era una persona umile, simpatica, gentile, e mi faceva un sacco ridere ogni volta che lo vedevo. E quando partecipava a un programma, uno qualsiasi, io lo guardavo. Non so, lo guardavo perché mi sembrava una persona che aveva sempre qualcosa da dire.
L’ultima volta che ne avevo parlato era stato con Alvise quest’autunno. “Mi presti il tuo cd di Mino Reitano?” mi aveva chiesto. Ma intendeva quello di Rino Gaetano, e allora ci siamo fatti un sacco di risate.
Tutto qui, volevo lasciare una notina per Mino a due settimane dalla sua dipartita.
E volevo anche aggiungere una citazione che mi piace moltissimo, e che mi fa sentire veramente Silvia.
“Quando sono buona sono tanto buona, ma quando sono cattiva sono ancora meglio”. Mae West.
Quanto mi sarebbe piaciuto essere stata sua amica.
Ornella Vanoni – Una ragione di più (testo di Mino Reitano)
Sai, c’è una ragione di più
per dirti che vado via
vado e porto anche con me
la tua malinconia
cerco le mie mani, ti vorranno ancora
ma ci sarà chi me le tiene
oggi e domani e poi domani ancora
finché il mio cuore ce la fa.
sei tu quella ragione di più,
mi hai chiesto talmente tanto.
Io, non ho più niente per te,
e ti amo , tu non sai quanto
amo da morire anche il tuo silenzio
che non mi lascia andare via
t’amo ma se mi dici "non lasciarmi solo"
non so se il cuore ce la fa
è una ragione di più
è una ragione di più
è una ragione di più.

Non c’entra ma è bella...
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