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Tuesday, March 03, 2009 - ore 23:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vorrei provare a spiegare cosa significa essere timidi, almeno cosa significa per me. Io lo sono nel profondo. Chi mi conosce di persona sa che non sono il tipo che sta zitta, anzi parlo un sacco, parlo troppo. E’ una specie di muro..tutte quelle parole sono un muro che serve a nascondere e a proteggere... è quando parlo piano, senza sembrare una macchinetta che sono io e questo accade solo quando mi sento completamente a mio agio con qualcuno. Altrimenti sono sarcastica, dico cazzate o ciancio senza tregua del più o del meno.
La mia timidezza è profonda perché quando era anche in superficie ne ho patito talmente tanto che ho fatto tutto quello che ho potuto per relegarla in un angolo. Ma c’è. Io sono una che se deve entrare in una stanza affollata soffre un po’ perché attirerà l’attenzione per qualche nanosecondo. Io mi sento tremendamente in imbarazzo quando qualcuno rivela che è il mio compleanno e tutti festosi si mettono a farmi gli auguri...non è che non mi faccia piacere, anzi ne sono felice.. però mi imbarazzo e non posso farci molto e vorrei scomparire. Quando devo parlare in pubblico, e col mio lavoro capita, mi sento morire ma sfodero una sicurezza e una faccia tosta che NON possiedo... E’ un esercizio che letteralmente mi sfinisce. Ma ci sono abituata. Lo faccio da tantissimo tempo. Se ci fosse una medicina da prendere per guarire la prenderei subito.
E poi... a volte sto in disparte, non perché mi senta triste o a disagio..è che mi piace guardare le cose da lontano, soprattutto la gente che si diverte. Il divertimento, l’allegria, mi arrivano lo stesso... e mi sento bene così, e non è un ripiego, è il mio modo di essere.
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