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Wednesday, March 11, 2009 - ore 02:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rileggo quella lettera scritta tanto tempo fa...
mi ritrovo ancora oggi in quelle mie parole e in quelle emozioni.
Mi guardo da fuori un po’ con gli occhi di una madre che guarda la sua bambina.
Sono cresciuta da allora.
Ho imparato cos’è il vero dolore, quello che ti attanaglia le viscere, ti impedisce di muoverti ma ti fa pensare alla velocità della luce.
Ero una piccola sognatrice affranta.
Avevo appena imparato che non sempre le cose vanno come vorresti e che per fare avverare i sogni non basta tanto tanto Amore.
Ho imparato ad essere cinica, proprio come mi hai insegnato tu.
Ho imparato che tutto finisce ma ho inziato a pensare che come finiscono le cose belle così finiscono anche quelle brutte.
E così è stato.
Il dolore dopo un po’ si affievolisce e lascia spazio alle cicatrici.
Ma la piccola sognatrice che è in me è rimasta e ha voluto credere ancora in Babbo Natale, ma lo sanno tutti che Babbo Natale non esiste e che certe persone non cambieranno mai.
Ora il mio dolore è diverso.
Ho imparato che col tempo all’interno dello stomaco ti si forma una scorza, il dolore è contenuto.
Contenuto come può essere un petardo in una pentola a pressione...
...è decisamente fastidioso ma almeno è limitato.
Limitato da un velo di amarezza.
..è come se poco alla volta stessi prendendo la triste consapevolezza che niente potrà riportarmi a quella viglia di Natale in cui un piccolo Allieno si è calato dal caminetto travestito da Babbo Natale..
E ora sono qui, seduta davanti al caminetto che aspetto.
Aspetto di vedere se quel piccolo allieno travestito da Babbo Natale esiste veramente o se è stato solo un meraviglioso regalo di breve durata. Una piccola parentesi di un sogno avverato.
Ho paura. Paura di vedere solo cenere cadere da quel caminetto ma la bambina sognatrice non vuole saperne di alzarsi, con le sue piccole manine goffe mi tira per la gonna e vuole che mi sieda lì per terra accanto a lei.
I suoi occhioni puntano dritti nei miei quasi con aria di rimprovero perchè non le voglio credere.
Io la guardo e sorrido.. è così dolce e decisa.
Infondo è così bello sognare.
Mi siedo e la abbraccio.
Sperando che le mie coccole possano affievolirle il dolore della delusione. Aspettiamo...
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