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Saturday, March 14, 2009 - ore 04:08
lottero contro gli schemi sempre. LEGIO’S STORY
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho sempre lottato contro gli schemi e mi sono sempre opposto a chi ha tentato di inquadrarmi in qualche categoria, io romperò gli schemi sociali che mi si impongono fino alla fine dei miei giorni perchè le etichette non mi sono mai andate a genio.
Quando ero piccino mio padre aveva tentato di farmi crescere da bravo NERds ma io mi opposi subito.
Dovevo andare bene a scuola, avere la riga in mezzo ai capelli, portare gli occhiali e vestirmi con i vestiti di mezza taglia più grande cosi si risparmiava sugli abiti, zero gusto nello sceglierli, mai giubbotti fighi ma sempre piumoni che dovevano tenere caldo, mettiti la canottiere mi diceva, minchia sembravo un muratore a dieci anni. e copriti che ti ammali.
CAZZO mentre i miei compagni potevano indossare il monclair io dovevo comprare il piumino che piu che piumino era piumone della ciesse sport, marca sconosciuta tamarrisssima.
non avrei mai potuto diventare un figo se avessi seguito i consigli del babbo!
non mettere i profumi le catenine gli orecchini che se no sembri un frocio!
che palle.
fanculo.
La mia rivoluzione iniziò alle superiori, quando prendevo l’autobus partivo nerd e mi trasformavo durante il percorso.
E si perchè fino alle medie ero controllato a vista ma alle superiori in centro, wow finalmente potevo diventare qualcuno.
mi toglievo gli occhiali e non ci vedevo un cazzo ma so che avrei aumentato la possibilità di conoscere una ragazza, dato che all’epoca ero verginello e dovevo sverginarmi in fretta, altrimenti mi avrebbero preso per il culo a vita i bocciati che giravano in patronato.
prima rivoluzione fu quando mi impuntai con mio padre che mi portava immancabilmente dal barbiere OGNI MESE ordinando il perfetto taglio da NERDS lo odiavo...RIGA IN MEZZO e CAPELLI GIU.
un giorno trovai il coraggio avrò avuto piu o meno 15 anni e dissi:
io voglio il taglio a SPAZZOLAAAAAAAAAAA
opposi resistenza fino a che mio padre cedette acconsentendo il barbiere per un fichissimo taglio a spazzola

che mi dava un look decisamente piu accattivante di quella merdosa riga in mezzo.
ma non c’eravamo ancora, dovevo togliere gli occhiali, ma senza non vedevo una minchia e andavo contro ai pali della luce.
magari avrei sorriso ad una che era un cesso e la scambiavo per una gnocca

cosi per i primi anni mi accontentai di camminare senza vedere ma verso i diciasette anni chiesi di abbandonare gli occhiali per delle piu comode lenti a contatto.
Fu tragico visto che ho sempre avuto gli occhi sensibili, cosi quando le mettevo piangevo spesso ma cazzo volevo avere anch’io delle chance con le ragazze e gli occhiali mi facevano gli occhi piccolini e brutti. poi c’erano quelle merdose montature anni 80.
ora si che avevo un bel look da sfoggiare, capelli a spazzola, lenti a contatto che mettevano in luce i miei occhioni e il mio viso ma mancava ancora qualcosa,..,
era uscito da poco l’album di george michael faith e lui si che era considerato un modello di maschio virile..(pensate che sorpresa avremmo avuto pochi anni più tardi noi che lo seguivamo come esempio di macho

) cosi decisi che dovevo anch’io mettere l’orecchino ma minchia mio padre mi avrebbe picchiato quindi optai per un fake orecchino, si insomma quelle robe che si infilano e sembra che hai il buco.
wow dovevate vedermi, la mia piccola rivoluzione era completa,

finalmente non avevo piu quel look imposto dai miei genitori, peccato che tutto doveva rientrare nella norma una volta a casa quindi via orecchino, abbassare la spazzola e togliere le lenti, si insomma tornavo un nerd
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