Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: labitudine e la novità. [J. de la Bruyère]
Ognuno ha le sue piccole e grandi manie ed i suoi riti quotidiani... ci sono però persone con più fissazioni e più abitudinarie di altre! Ed io penso di essere stramba anche per quello che riguarda le fisime personali. E infatti lunga la lista dei gesti e dei vezzi che mi sono propri e peculiari...
La costanza di unabitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità. [M. Proust]
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Mi sistemo le
unghie almeno 2 volte a settimana: odio avere lo smalto scheggiato o le cuticole che crescono selvagge... Adoro
truccarmi (creando anche piccole opere darte con ombretti, matite, piega ciglia e rimmel), ma stare a sistemarmi i
capelli mi pare una perdita di tempo (ecco perché spesso sembro appena uscita dalla galleria del vento: i miei ricci non lasciano scampo)... Penso che nessun maschio possa essere paragonato a
Taddeo: superiorità manifesta e conclamata... Sistemo
vestiti e accessori per stagione, colore ed attitudine, rivoluzionando almeno un paio di volte allanno la loro disposizione (così spiegando il perché ritrovo maglie o bijoux scomparsi anche dopo mesi e mesi)... Preferisco fare
commissioni e shopping da sola (unica eccezione alla regola, la compagnia di mia madre), perché così gestisco al meglio il tempo che ho a disposizione... Uso
scatole per ogni cosa: ho cofanetti e custodie per tutto... Mi sento a mio agio solo se sono vestita e truccata con
coordinazione, cioè abbinando un massimo di 3 colori con tutti gli accessori del caso (calze, cintura, occhiali, scarpe, borsa e gioielli) pensati in tinta... Se esco a cena con qualcuno, osservo attentamente il suo comportamento a
tavola: è un ottimo indicatore delleducazione della persona... Sono ordinata, anche se seguo un
ordine tutto mio nel disporre qualsiasi cosa, dagli smalti ai libri (tanto che mia madre non entra in camera mia, se non è proprio costretta)... Mi lavo i
denti almeno 4 volte al giorno e con la stessa marca di dentifricio da almeno 15 anni... Non amo sentire parlare in
dialetto: non è una forma di razzismo, ma semplicemente lo trovo cacofonico... Non mi piace usare i
mezzi pubblici, anche se ci sono costretta, visto che non possiedo un auto al momento, perché cè troppa promiscuità... Compro troppe
scarpe: alcune le ho messe solo un paio di volte... Non tollero chi si permette troppa
confidenza nei miei confronti, perché non amo il contatto fisico con sconosciuti e conoscenti...
...la lista potrebbe continuare ancora e ancora, ma direi che ho dato lidea del mio
tran tran mentale...
Prendi la direzione opposta allabitudine e quasi sempre farai bene. [J.-J. Rousseau]