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Wednesday, March 18, 2009 - ore 19:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")
da Repubblica
Ministeri di Parigi e Berlino contro le dichiarazioni di Benedetto XVI e la Commissione Ue: "Il condom è essenziale contro la malattia"
Francia e Germania criticano il Papa sullAids
"Preoccupano frasi sul preservativo"
Ma la Santa Sede ribadisce la posizione: "Puntare sul profilattico non è la via migliore"
Francia e Germania criticano il Papa sullAids "Preoccupano frasi sul preservativo"
PARIGI - Suscitano forti polemiche le parole del papa sulluso del preservativo. "Grandissima preoccupazione" è stata espressa oggi dal ministero degli Esteri francese per "le conseguenze" sulla lotta contro lAids delle frasi pronunciate dal Pontefice durante il suo viaggio in Africa: "La Francia esprime la sua più viva inquietudine per le consequenze delle dichiarazioni di Benedetto XVI", ha dichiarato il portavoce del ministero Eric Chevallier. Gli fa eco Berlino: "I preservativi salvano la vita, tanto in Europa quanto in altri continenti", affermano in un comunicato stampa congiunto il ministro della Salute Ulla Schmidt, e della Cooperazione economica e dello sviluppo, Heidemarie Wieczorek-Zeul. E mentre la Spagna annuncia che invierà un milione di preservativi in Africa, Bruxelles aggiunge: il preservativo "è uno degli elementi essenziali nella lotta contro lAids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e luso corretto", afferma il portavoce del commissario Ue agli aiuti umanitari Louis Michel.
Particolarmente dura la posizione di Parigi: "Anche se non è nostro compito giudicare la dottrina della Chiesa, crediamo che tali dichiarazioni mettano a rischio le politiche della salute pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana", ha detto Chevallier. A sollevare le polemiche sono state le parole del Papa che ieri ha dichiarato che non si poteva risolvere il problema dellAids con "la distribuzione dei preservativi", e che, al contrario "questi aggravano il problema".
Anche il direttore esecutivo del Fondo mondiale per la lotta contro lAids, Michel Kazatchikine, ha espresso la sua profonda indignazione a Radio France Inter. "Queste parole sono inaccettabili. E una negazione dellepidemia. E fare tali dichiarazioni in un continente che è sfortunatamente quello più colpito dalla malattia, è assolutamente incredibile", ha commentato, concludendo "Chiedo che queste parole vengano ritirate, in modo chiaro".
Anche il governo di Berlino sottolinea come i preservativi svolgano un ruolo decisivo nella lotta allAids: "Una moderna cooperazione allo sviluppo deve dare ai poveri laccesso ai mezzi di pianificazione familiare e tra questi rientra in particolare anche limpiego dei preservativi; tutto il resto sarebbe irresponsabile", conclude il comunicato dei ministri tedeschi.
Nonostante le polemiche, la Santa Sede conferma la posizione. "La Chiesa - si legge in una nota - concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore". Il Santo Padre, precisa padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, "ha ribadito le posizioni della Chiesa Cattolica e le linee essenziali del suo impegno nel combattere il terribile flagello dellAids", che si concentrano sulleducazione alla responsabilità delle persone nelluso della sessualità e con il riaffermare il ruolo della famiglia e del matrimonio; con la ricerca di cure efficaci accessibili al maggior numero di persone e con lassistenza umana e spirituale ai malati. "Queste - riafferma il portavoce vaticano - sono le direzioni in cui la Chiesa concentra il suo impegno non ritenendo che puntare essenzialmente sulla più ampia diffusione di preservativi sia in realtà la via migliore, più lungimirante ed efficace per contrastare il flagello dellAids e tutelare la vita umana".
(18 marzo 2009)
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