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Thursday, March 19, 2009 - ore 15:43
LEGIO’S STORY 3
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anni strani quelli della mia adolescenza.
Nella mia mente appaiono come felici, come fossero stati ricchi di emozioni, disincantati, ma se devo essere lucido nei ricordi, devo ammettere in realtà che non ho avuto grandi soddisfazioni, o meglio le piccole soddisfazioni mi sembravano grandi traguardi.
E’ nella mia mente che quegli anni fossero felici, non avevo pretese, ero più ignorante e mi accontentavo, vivevo di sospiri, emozioni mai vissute, sogni ad occhi aperti.
Oggi invece che posso e realizzo tutti i miei sogni, esaurisco più velocemente il desiderio e la capacità di vivere l’attimo.
Come una vita che ti sfugge, mordo brucio l’attimo che quando è vissuto, è già passato, consegnato alla storia e tu sei alla ricerca di mordere qualcos’altro.
Una vita che corre e tu vuoi essere più veloce di lei.
In quegli anni non si scopava facilmente.
Le ragazze che vedevo in centro avevano due correnti di pensiero.
O stavano con i fighi o con i pieni di soldi, non menziono la terza categoria di cui non ho elementi, ovvero le chiesarole.
Se tu non rientravi nelle due categorie, trovavi difficilmente una donna con cui stare o scopare.
Non parliamo poi delle più belle, sembrava che non fossero mai state messe sul mercato, cioè non ricordo mai di aver trovato una figa che fosse libera, era tutto esaurito.
Siccome in quegli anni non rientravo nella categoria fighi ne dei pieni di soldi, facevo la fame o meglio, ho iniziato la gavetta dal fondo.
C’era una forte competizione fra maschi, alle medie non si faceva altro che parlare di donne, nella mia classe poi che c’erano tre bocciati, figuriamoci.
Avevano già finito lo sviluppo e quindi ci illuminavano la via verso la perdizione

Ricordo che la mia classe aveva i peggiori bocciati della scuola, quelli piu casinisti che rispondevano ai prof, si insomma come nei film.
Ci fu un episodio che ci rese la classe zimbello della scuola media.
Da noi si faceva il tempo pieno avevamo due rientri pomeridiani.
Durante questi pomeriggi i prof non avevano voglia di fare un cazzo, si sa com’era la scuola italiana allora..
Il prof. di francese ci dava gli esercizi da fare e ci lasciava soli cosi lui poteva leggere il giornale tutto il tempo.
In un pomeriggio assolato primaverile i ragazzi sono svogliati si sa,
I nostri tre bocciati presero una strana iniziativa..
Cosa fare per passare il tempo?
Una bella sega.
Eh già, me lo ricordo, sembrava la classe di Pierino.
Prima partirono i tre bocciati, alcuni si abbassarono le braghe, altri tirarono fuori solo l’uccello.
E via su e giù.
Poi seguirono i gregari ovvero altri 3 che stavano sempre con i bocciati.
Io allora non sapevo nemmeno cosa fossero le seghe, ma sapevo di avere l’uccello

Le ragazze sembravano tutte interessate, ricordo una mia compagna che faceva cadere apposta la matita sotto il banco, per guardare com’era fatto il pisello.
Tutto sarebbe andato liscio se non ci fosse stato un imprevisto.
Uno dei bocciati, venne sul giiubbotto di una mia compagna di classe e questa lo disse alla mamma.
Ovviamente la mamma riconobbe l’odore ricostruirono i fatti e cosi si seppe quello che forse sarebbe passato inosservato.
La preside con molto imbarazzo sospese una settimana i sei.
Ogni riferimento a fatti cose o persone è puramente casuale frutto di romanzi, riferiti e vissuti da altri o personalmente, sta voi decidere se crederci o meno.
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