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Noel, 30 anni spritzino di Canton, Saccolonchester CHE FACCIO? f***ing genius Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() STO ASCOLTANDO Pornopilots ![]() Oasis Neil Young Kaiser Chiefs ![]() Status Quo ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... ![]() OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. 2) La Musica. Viaggiare con la mente sulle note di una canzone, sentirsi parte di un' idillio di melodie, cullati dalle onde o a cavallo di un fulmine. La Musica, che è emozione allo stato puro, è il sesto senso che si risveglia, è il sogno che prende forma... 3) la barretta di cioccolato lindt con nocciole intere 4) ...aprire gli occhi e ritrovarsi a suonare sopra un palco davanti a 10.000 persone... BLOG che SEGUO: Che se ne d’ika... Ika80 Bastone della mia vecchiaia forse. Sweetwine Brigitte Bordeaux marzietta* I wanna be adored (you’re my sunshine you’re my rain) Trilli Dr. House Fresh77 Uomo del nord spirito celtico ombre nostrane Grezzo C’è sempre una sagra a Pontelongo Dinasan Rock vs Salsa Israfel Sixties rulez! Daunt Perdiamoci di vista valeee La mia vicina preferita Toime Rubano e dintorni Tasha Thecrow79 Lyra Electra SaraRamp Ella Ivan Presoblu Big Stezzzag Beo Miscia Bale Tampax Strawberry fields forever ^Alycia^ My brother from Memphis SoloIvan Noel Gallagher is god Ronwood Rogherò Lucadido Sterrato! TIBIAPORNO Le mejo feste Dido Pornocrew Kittyrock Stoneroses tinkeRibes Brighton!!! Mist magicpie Rock’n’roll never stop MadeInPoP Pasta di Checco rulez Momo Avrà la testa fra le nuvole Kitri Indovina? Lorenza Voglia di Spagna Sabry8 Farà i soldi vendendo le mie foto su Ebay estate84 Sempre Blur cuea! Vampina Dirama convocazioni saggiosayo Manic Street Edinburgh dramaqueen Veramente compaesana pinkie82 Veramente (quasi) compaesana la_vale Pic-nic!! Cesca-80 Noi paladini delle tradizioni venete Sortilegio Poetessa notturna Follia Piumetta veneziana Ninfea Wanted Parakalo La "bagiur" Elila Ci divertiamo con il Baluba Shake Hey Lara Il Maestro da Liverpool Beat Shop A boy from Mars enjoyash81 Mi spettina Chobin Spade e tiramisù Kherydan Sceriffa e vice sceriffa Aeris82 Skkizzo Nelle notti thienesi cooldemon silvermoon Maybe Tomorrow giglio1982 Sono il suo amante segreto soprattutto Brividoom Claddagh Eimar Assomiglio ad uno dei Ramones? Sicapunk Dal Baffo a Pontelongo M4C1 Hell En Fornatore Hello Manchester!! MacBass Lì80 Gigio9 gwyneth Daisychain Pennylane* moise80 Ape StandByMe Panthy Wonderwall Barto albo2001 morning kidd Liuk78 Liama Righe All I wanna do is rock kriss80 MANUger neeka mayamara frank_xy Vinzo ilBello TeleJD Bonehead Thyvoice Zilvio Ayeye Fabio biondyno Zoso83 mrmajick mrsick KillerCoke Blond MetallicA Questioni di DNA Ramones.77 Molectra Kais fAiRy* albicocca Blondy Glendida SoundPark El Guera All around the world *Daphne* 82@ngel Akarui alex1980PD Animanera Biomelo BUBAJENNY Cescafra87 Clarice Danyasroma Departure Detta Doggma ely6_it Emiglino er_mako Fastidio83 Gaia_hc Goldrake GreatFang Hopeandme Isapio Jam Jorg Kikina Kissa Lisettina Lleyton Maraska Megghy_meg MissMeMe morandaz nouse86 Paghy Pogues! Porcaboia RadelFalco Renato revo salsa Sevan Shamee Silla Silvia585 Siriasun Smack stanziche Starplatin Stellahc tobor Vicky_80 BOOKMARKS Fantascienza (da Scienza e Tecnica / Riviste Scientifiche ) L'ultimo Samurai: Hidetoshi (da Sport / Calcio ) Omar Pedrini (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Miura (da Musica / Cantanti e Musicisti ) città fantasma (da Pagine Personali / HomePage ) OasisItalia (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Enciclorobopedia (da PC e Internet / Acquisti ) ANTI JUVE (da Sport / Calcio ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, March 19, 2009 - ore 22:58 Degenza E Decenza Senza Sconfinare Nella Demenza Tempo di clausura, la voglia di fare mille cose che si contrappone ad un’apatia indotta, forzata. In piedi o disteso, il mio piccolo mondo visto da due sole prospettive. Il policlinico, poche ore di paura, dolore quasi nullo, il dubbio che l’odore da bruciato provenisse proprio da me è stato fugato dalla dolce infermiera. La prospettiva di tornare a casa la sera sfuma dopo il giro pomeridiano dei camici bianchi. Pazienza. Ho un libro da finire. L’andatura rigida, il tempo di accompagnare giù la materna assistente, fumare dal terrazzo sul pronto soccorso, bere un caffè in bar e comprare pure Focus. Un po’ ci sono rimasto che non mi hanno portato i pometti cotti. Patate lesse e stracchino. Gnam. La simpatia dell’infermiere che fa sarcasmo sulla peluria del braccio sinistro e mi tira 3 giri di cerotto, causa delle innumerevoli bestemmie che hanno preoccupato il reparto tutto. La cicca prima del coricamento, non c’è nessuno sul terrazzo. Ci credo, mi hanno chiuso fuori. E fortuna ha voluto che la guardia fosse ancora nei paraggi con le chiavi in mano. La medicazione, giovani infermiere e giovani dottoresse che maliziosamente mettono le mani al mio lato B. C’è posta per me, la lettera di dimissioni. Mi pare una buona idea quella di tornare in bus. La rivoluzione in soggiorno, il divano lo giriamo così. Mangio come i cavalli. Io avrei preferito mangiarli proprio, i cavalli, non imitarne lo stile. Giorni che si confondono con altri, tanti libri letti, tanti pacchetti vuoti, tanti film visti o rivisti. Il postino mi porta quella bellissima maglia bianca numero 7; bramo di indossarla sfoderando il micidiale destro. Visite casalinghe, grazie, mi hanno fatto bene, per quelli che sono passati d’improvviso, per quelli che si sono fermati tornando nella vicina casa, per quelli che uscendo dal lavoro si fermano per un aperitivo a casa mia, per quelli che sono venuti a parlare di tutto e di più, a scambiare film, gettando le basi per le prossime gite enogastronomiche. In questi momenti, che si voglia o no, ci si rende conto di chi si interessa o meno. Tipo chi si preoccupa solo di far serata con una spalla “di riserva” dato che l’altra è ko, tipo chi dice che vuole passare e non lo fa ma almeno un sms poteva inviarlo, tipo chi sa ma non gliene frega niente e onestamente apprezzo di più questo atteggiamento. La vicina ingombrante, che mi frega il divano prediletto data pure la sua convalescenza, me le tira proprio le maledizioni, brutto uccellaccio del malaugurio. Ma io non sono un sacco di patate come lei. Cosa fare cosa non fare, la chitarra acustica suonata in piedi non mi da le stesse soddisfazioni delle carote sbucciate e affettate, anche per i beati apostoli. Un solo dubbio: chi cavolo si mangia ora tutte queste carote? Il capo chiama, almeno due volte al giorno, mi sveglia al mattino. Colui che gli ha dato il mio numero la pagherà. Come impiegare l’ancor troppo tempo libero? Con una seduta di acconciatura maschile per mano della zia, anzi, inginocchiata di acconciatura maschile. Vai di macchinetta, facciamo un taglio estivo e addio frangia. Anzi, addio a tutto. E, quasi da non crederci, ho perfino ricopiato la rubrica del telefono nel Motorola invecchiato ormai stando lì nella scatola. Pure la suoneria personalizzata, una musichina rebel. Ma non riesco ancora a fare il trapianto di Sim dal vecchio T68 al V3. Lunghe telefonate serali, spero di non aver interrotto gli studi. Intanto le medicazioni sono una buona scusa per farsi il giretto, accompagnato dal prode cugino dalla guida troppo sportiva, tra vecchie tabaccaie lussuriose e omini che sembrano più macellai che infermieri. Altra scusa per uscire è il mercoledì, luoghi consueti, sgabelli e sambuca, amici che vanno, vengono, protagonisti di racconti recenti, che mi discriminano sui divani, che pretendono la mia compagnia in auto, la scorta con due gorilloni d’eccezione. Neanche il tempo di tornare a casa che appuro esserci qualcosa che non va, zampilli rossi e fiumi di globuli rossi che mi bagnano il corpo. Mi piego in due nei sedili posteriori della Panda, via, al pronto soccorso. Non prima di aver chiamato Polizia e Pompieri per il cassonetto in fiamme in corso Milano. Il primo corpo mi fa notare che il 112 è il numero sbagliato, i secondi invece mi chiedono se era un bidone della carta... mi chiedo se sono domande o osservazioni da fare. Poco lunga la lista d’attesa, facce da sonno che mi vengono a sistemare, “capita, a volte”, due punti a pelo vivo per chiudere l’arteriola e ciao. Il ritorno piegato in due nella panda è stato più difficoltoso dell’andata. Piccole disavventure notturne, per fortuna i sedili tedeschi sono emorepellenti. L’attesa, mai sono stato contento come questo sabato di aspettare visite veneziane e senza grossi problemi di orientamento. ![]() Il gelato ed il caffè, siamo attrezzati, vada per il liscio, in qualche sagra. Mio dio, un pensiero? Pure due. Com’è passato veloce e timido, il pomeriggio. Nuova uscita, sempre in accortezza, altra cena, pochi marajoni, o per lo meno diversi, i versi del quartetto rubanese, tra le cento mani di Hokuto e la mossa della cappasanta che solo in pochi eletti possono eseguire con successo. A casa presto, non prima dei commenti sulla coda davanti al Big. Un evento che merita il pranzo in una trattoria rustica, al Ponte di Arlesega, battente bandiera nerazzurra, dove si batte anche la carta e con un notevole professionismo nel maneggiare le carte trevigiane e il cabernet nostrano: i 65 anni dello zio Armando. Scorbutico come al solito nonostante il millefoglie con lo scudetto rossonero. Pazienza se mancava Inzaghi alla festa, era impegnato a fare il trecentesimo. Un passaggio per un drink domenicale, compagni di avventure sportive che si sono sistemati, compagne di avventure quasi dottoresse sistemate pure loro. Mi pare che vadano per la maggiore le teste belle rasate. Abbiamo evidenti problemi d’udito. Se non ci sentiamo. Io continuo a pensare che sarebbe bello che un messaggio iniziasse con un saluto, sopreattutto se non ci si sente da mesi con chi ne è autore... Per la serie non strapazziamoci troppo... un bel concerto, Milano, i The Killers. Non sono a posto, no, decisamente. Ma neppure chi ha insistito e voluto farmi partecipe. Buon Natale! ![]() Il casino al semaforo de Le Brentelle, retrofront fino a Grisignano, borse e sacchetti stile Romania. Un’Alfa grigia all’orizzonte, tutti in carrozza, posizioni non comode, i taralli che ho scoperto finalmente cosa sono, patatine, una buona scorta di cibo e di birre, la vocina del navigatore molto educata che si rivolge all’autista dando del “lei”, la strada discutibile che attraversa il centro di Milano, non il massimo quando si hanno i minuti contati. L’imponente Forum di Assago, che ha cambiato nome per la ottantatreesima volta, il tunnel, palazzetto già strapieno, i vigili del fuoco ci invitano a salire all’ultimo anello. Poco male, si sta un po’ più tranquilli lassù. Il gruppo spalla manco visto ma poco importa. La scenografia con le palme, una K luminosa davanti le tastiere. In ritardo arrivano i Killers e il boato è assordante. Che dire, tutte canzoni da ballare, con alcune si è raggiunta l’apoteosi. Stavolta le balliamo (beh, non che lo facessi veramente, ma ero scatenato nella mia semi immobilità...) dal vivo, senza l’intervento dei nostri soliti dj. Are we human or are we dancer? Credo di avere i cerotti dentro le scarpe ma pazienza. Fuochi d’artificio, esplosioni di coriandoli, il fumo riempie il palazzetto nel pirotecnico finale. Gran concerto, corto, ma portentoso. L’esodo verso l’uscita, si curiosano le t-shirt arancioni alle bancarelle, i consueti strilloni “acqua-coca-birraaaaa!”. Cambio sponda, cambio fianco, il risultato è scomodamente lo stesso. Gente che ci segue in autostrada? ![]() I poliziotti sono inquietanti al di fuori del Bauli ripieno di cioccolata in vista della Pasqua. Grazie ragazzi, di tutto, grazie ragazza per tutto e di più. La mattina seguente mi sveglio divelto. La mia infermiera preferita, è ora di sostituire chilometriche garze con la polverina magica. Chissà, bramo una doccia come Dio comanda. Prenotato il trenino da Gatwick a London Bridge, l’aggiunta dell’amico per il matrimonio non è andata a buon fine... eppure io dico che basterebbe un po’ di iniziativa in più. Il taxi cabinato, numero uno di bontà e pazienza, un’invasione di manzi americani, l’idea per l’estate mi interessa eccome. La sambuca, che bel rito. Cari amici d’oltre manica, il programma è una bomba, spero di non esplodere. Io che sono nel team dei “starters” penserò all’aperitivo, d’importazione. Salta l’appuntamento con le erbette? Io non so la differenza tra bruscandoi e pissacani... ![]() La valigia la farò all’ultimo, per scaramanzia, per pigrizia, intanto le bottiglie sono pronte, i Raffaello pure. Inizio a preoccuparmi per i sedili del volo 793. Un temporale? Da quanto. Vediamo come torno. Se torno intero. Se torno. I’ve got a soul, but I’m not a soldier. “All These Things That I’ve Done – The Killers" LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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