
chiara-ky, 33 anni
spritzina di Cosmopolita
CHE FACCIO? Arpista e Prof. di Arpa
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che ho una vita trooooppo incasinata, ma va benissimo così!
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Tranquillo, proiettato nel futuro
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
2) darti così tanto da fare per gli altri e scoprire che alla fine nè tu nè gli altri hanno fatto qualcosa per te...
3) rompere una corda nel bel mezzo del concerto...
4) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
5) ...aprire il vasetto e vedere che è finita la Nutella.....
MERAVIGLIE
1) vedere che nel giorno del tuo compleanno anche le persone che mai avresti immaginato...si ricordano di te!
2) ...svegliarsi la mattina guardare fuori dalla finestra e trovarsi la scritta, TI AMO PRINCIPESSA, dipinta nella strada.....
3) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...
4) poter anche solo per un attimo mettere il cuore in stand-by per non provare alcun sentimento...per non soffrire
5) Sapere che per Dio sono speciale, che non si vergogna di me, che mi ama per quello che sono e di un amore immenso.
6) una gran risata di cuore insieme a 20 bambini che ridono con te, con lo stesso sentimento e la stessa intensità
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Monday, March 23, 2009 - ore 14:59
La conversione di San Paolo
(categoria: " Riflessioni ")
Per la Chiesa Cattolica il 2009 è l’Anno Paolino, perché si celebra la nascita di uno dei personaggi fondamentali della nostra fede.

Mi era sempre stato raccontato che Saulo di Tarso era un grande contestatore, uno che non sopportava Gesù e tantomeno i suoi seguaci. Non l’ho mai considerato oltre a questo fatto.
Ora invece l’ho conosciuto meglio anche attraverso gli insegnamenti della Cellula di Evangelizzazione e l’esperienza come Sentinella del Mattino.
La persona che mi ha ancor di più convinto dell’importanza di Paolo di Tarso è stato Adriano, il marito di Luciana, il quale mi ha parlato del versetto 13 della Lettera ai Filippesi (4, 13)
" Tutto posso in colui che mi dà forza".
Questa frase mi è sembratta piena di fede e speranza, mal tempo stesso di potenza e mi ha come risvegliata. Mi sono detta: "Non ho mai fatto caso a questa frase! Voglio capire."
Quindi mi sono decisa ad aprire il Vangelo, se non altro per capire chi fosse Paolo e la cosa che mi ha colpito di più è stata la situazione in cui Dio gli ha parlato per mezzo di Gesù.
Lo ha disarcionato dal cavallo sulla via per Damasco!
Immagino la caduta, la gran botta all’impatto con il terreno, la cecità e questa voce: " Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?"
Secondo me è pure una domanda lecita fatta da Gesù: insomma, dopo tutto il bene che ho fatto, la fatica di insegnare, la morte, la risurrezione e le apparizioni nel cenacolo, arrivi tu, un pinco pallino qualunque, a rompere le uova nel paniere!
Invece che folgorare Paolo, cosa assolutamente lecita, Dio gli dà la possibilità di essere un mezzo di evangelizzazione, di testimonianza per tutti coloro che cercano Dio e che desiderano conoscerlo tramite Suo Figlio.
Qualcuno potrà dire che ho scoperto l’acqua calda...
Sì, può essere, ma una cosa è scoprire ed un’altra trarre esempio dalla storia di San Paolo...
Possiamo essere pestiferi quanto vogliamo, insultare Dio, ostacolarlo, contestarlo, ma Lui attraverso l’amore infinito che ha per ciascuno di noi, ci dà una bastonata che ci avvicina a Lui e ci ama talmente tanto da cambiare la nostra vita, ci dà un’altra possibilità di riscattarci e nel momento della prova, Dio è lì. che ci tiene per mano come un papà sorregge il bambino che muove i primi passi.
In questo periodo di sofferenza, mi sono lasciata guidare, sorreggere da questo Padre.
Non è stato facile, tutt’altro.
Come si può rinunciare alla propria volontà per seguire la Sua?
Credo sia un cammino difficile da intraprendere, ma è proprio buttandosi nel vuoto e affidandoci al Padre che capiamo cosa voglia dire fidarsi di Lui e della Sua Volontà.
Questo mi dà la forza di andare avanti, sola, umanamente, senza una mèta ben precisa, senza certezze, ma non me ne preoccupo più, perché il Padre sa cos’è meglio per me.
Questa è la mia corazza che nessuno riesce a scalfire.
Non mi volto più indietro, ma guardo avanti alla mia vita, alla mia arpa e a tutte le persone che hanno bisogno di me.
Non mi nascondo, semplicemente guardo oltre e capisco che non ho bisogno di motivazioni, di spiegazioni, ma solo di camminare, camminare...
Le persone che tu credi fidate, a volte sono quelle che ti sferrano i colpi più bassi, quindi impara a fidarti solo di Dio, non riporre mai la tua vita in mano all’uomo, ma solo nelle mani di Dio.
Se qualcuno poi, dopo averti tradito, ti cercherà, resta in silenzio, perché il tuo silenzio parlerà più di mille parole che potresti dire senza che qualcuno ti ascolti veramente.
Con questo spirito stasera andrò a preparare "Paolo di Tarso", il musical per il 4 aprile a Concordia.
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