1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Tuesday, March 31, 2009 - ore 01:50
nessuna lettera maiuscola qui
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo scrivo qui perché solo qui ha un senso. Perché quando certe onde sono andate a solleticare le mie corde era qui che passavo molto tempo delle mie giornate.
Pensavo, ieri sera, che grazie a quei ragazzi di Glasgow si sono vendute milioni di maglie a righe. Quelle che prima andavano bene solo per i gondolieri.
Io stesso ne avrò comprate sei o sette. Forse otto. Ho scoperto l’esistenza di Zara, H&M e nomi per me simili a Bernardi o Oviesse. Ho iniziato a ri-aprirmi, a distanza di dieci anni, verso quella che viene chiamata "scena indipendente". O indie. O sticazzi. Ho messo da parte i dischi di merda realizzati da Vasco Rossi negli ultimi anni, l’esegesi dei testi del menga, tanti pregiudizi e mi sono ributtato ad ascoltare musica fatta peggio.
Strano che quei mesi corrispondessero anche alla fine del sogno-Pachuca. Oggi al telegiornale dicevano che, storicamente, all’arrivo della crisi corrispondono colori più scuri, abiti più lunghi e rossetti rossi. Curioso che all’inizio della crisi dei locali anche i nostri abiti siano cambiati.
E mi sono spogliato di tanti vestiti sporchi di dosso. Sporchi anche di merda, un po’pure della tua merda. E li ho messi in un bidone giallo, uno di quelli dai quali "gli zingari", è così che li chiami, no, vanno a rubare quattro stracci prima che arrivino agli sfortunati ufficiali. O ufficialmente sfortunati, se hai fatto finta di non capire. E ho capito che non vale la pena di fare il capitano, e che abbandonare la nave in anticipo è bellissimo se puoi pagare un piccolo prezzo e guardarti rinnovare i locali per quattro stagioni.
E la solfa non cambia mai. Quella che non cresceva è un’eterna infante. Quella che racconta palle sulla sua vita, non avendone una, va con chi disprezzava.
E quello che era un mona... beh, è ancora un mona. Un mona che ha imparato a conoscere i propri limiti e ad amarli. E a sorriderti, se proprio deve, tappandosi il naso. Perché il tuo fiato fa schifo, e dovresti lavarti di più. E quando fa qualcosa di giusto, il mona, se lo segna sull’agendina. Per ricordarsi che le cose da rifare non sono gli errori. E le persone di troppo al tavolo di un pub a fare festa con te sono sempre meno. E sai in anticipo che di troppo ce n’è una sola. Altro che trono.
Scorrono le note di Kapranos che fa un sacco di errori, ma la gente applaude, fa festa, canta, balla, si ubriaca, fuma, si bacia. La gente siamo noi. Quelli che compiono gli anni e hanno tanta, tanta gioia addosso, senza cacca, conoscenti mediocri e senza di te.
Perché per combattere una crisi bastano vestiti diversi. E l’aria pulita.
Bisogna pensare in grande. E pensare è un bell’optional, in giro.
NO YOU GIRLS - FRANZ FERDINAND
Oh, kiss me Lick your cigarette, then kiss me Kiss me where your eye won’t meet me Meet me where your mind won’t kiss me
Lick your eyes and mine and then hit me Hit me with your eyes so sweetly Oh, you know you know you know that yes I love I mean I’d love to get to know you
Do you never wonder? No, no no no
You girls never know Oh no, you girls’ll never know No you girls never know How you make a boy feel You girls never know Oh no, you girls’ll never know No you girls never know How you make a boy feel How you make a boy
Oh, kiss me Lick your cigarette, then kiss me Kiss me where your eye won’t meet me Meet me where your eye won’t lick me Lick your mind and mine so briefly Oh you know, you know you’re so sweetly Oh you know, you know that I know that I love you I mean I, I mean I need to love
Do you never wonder? No, no no no
You girls never know Oh no, you girls’ll never know No you girls never know How you make a boy feel You girls never know Oh no, you girls’ll never know No you girls never know How you make a boy feel How you make a boy feel How you make a boy
Sometimes I say stupid things That I think Well, I mean I Sometimes I think the stupidest things Because I never wonder Oh how the girl feels Oh how the girl feels
No you boys never care Oh no you boys’ll never care No you boys never care How the girl feels No you boys never care You dirty boys’ll never care No you boys never care How the girl feels