
MiuMiu, 37 anni
spritzina di Graticolato Romano
CHE FACCIO? sopravvivo..ma con classe
Sono single
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STO ASCOLTANDO
..il mio cuore..i miei pensieri...i miei ricordi..

ABBIGLIAMENTO del GIORNO
E CHI MI TOGLIE LE MINIGONNE???



ORA VORREI TANTO...
essere serena e farmi passare il blocco emotivo

"Quando ti vidi la prima volta pensai che tu saresti stato il ragazzo della mia vita...poi ti ho visto non con gli occhi ma con il cuore e ho capito che non eri il ragazzo della mia vita...no,tu sei la ragione della mia esistenza... "
"Mio papà dice che la Storia è come una valigia pesante che ti porti dietro,
che se non ce l’hai ti sembra di andare più leggero
ma invece non sai nemmeno dove stai andando."
STO STUDIANDO...
ME STESSA
"Il denaro,la posizione sociale..l’auto,i gioielli..il fidanzato...
Gli esseri umani sono creature incorreggibili.
Vivono rubandosi a vicenda le cose preziose della vita.
Se quello che viene rubato è il denaro o un oggetto basta riconquistarlo,
ma se perdi l’umanità,l’affetto o cose simili..
L’unica cosa che riesce a riempire il vuoto che hai...
..è l’incontro con una persona che abbia la tua stessa tristezza dentro"
"Solo chi ha la forza di scrivere la parola FINE può scrivere la parola INIZIO"

Capire le cose che le persone non dicono,leggere tra le righe,accorgermi di tutto.Questa non è una cosa bella,vi assicuro.A volte è molto molto meglio vedere le cose solo come appaiono.Eppure eccomi qua,insomma sono sopravvissuta.Ecco perchè capita che faccio la stronza,che voglio far star male,che brucio.Tanto lo so che come sono andata avanti io,possono farlo tutti.Ho subito un danno ma sono sopravvissuta.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Sto cercando di guardare alla vita sorridendo poichè la vita mi ha dato questa capacità..anche se purtroppo la stessa vita mi ha dato pochi motivi, almeno nel 2007, per poter sorridere.

ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
MERAVIGLIE
1) il sesso
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
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Tuesday, March 31, 2009 - ore 11:19
DAL "CORRIERE DELLA SERA"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il romanzo è la cronaca della nevrosi che si scatena nel protagonista in seguito alla morte del padre, e il tema centrale del racconto autobiografico è rappresentato dall’avvicinamento dell’autore alla psicoanalisi,vista fino alla fine con sprezzante e ironica diffidenza.
L’intero racconto ha un ritmo incalzante e frenetico,ottenuto grazie alla quasi completa abolizione della punteggiatura; il risultato è che il lettore rimane -quasi suo malgrado- incollato alle pagine del libro, incapace di disincagliare l’occhio e la mente, costretto a leggere fino in fondo, con la stessa furia con cui si ha l’impressione che Berto abbia scritto.
Tuttavia non ci troviamo davanti solamente ad una introspezione:il romanziere, infatti, non si lascia sfuggire l’occasione di ritrarre i cittadini della "Città folle" nei loro giudizi sbagliati, nei loro movimenti sbagliati, quasi come dei criminali colti sul fatto.
L’autore riesce a fornire un quadro straordinario della sua situazione adolescenziale, della sua crescita e della conseguente maturità attraverso la descrizione di episodi a volte umilianti e frustranti, riguardanti soprattutto il rapporto conflittuale col padre.
Per il giovane come per il maturo Berto non c’è via d’uscita nel susseguirsi di atroci sconfitte di cui è composta la sua vita, e la nevrosi, così crudele, ne è la prova.
L’intero racconto è pervaso da un sottile umorismo, tuttavia l’autore non ha intenzione di fare della satira, o di irridere se stesso o i suoi simili: tutta la realtà registrata porta la propria derisione e la pietà per se stessa.
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