
chiara-ky, 33 anni
spritzina di Cosmopolita
CHE FACCIO? Arpista e Prof. di Arpa
Sono sistemato
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che ho una vita trooooppo incasinata, ma va benissimo così!
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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
jeans e camicia
ORA VORREI TANTO...
Un po di vacanza?
STO STUDIANDO...
La mia tesi!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Tranquillo, proiettato nel futuro
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono
2) darti così tanto da fare per gli altri e scoprire che alla fine nè tu nè gli altri hanno fatto qualcosa per te...
3) rompere una corda nel bel mezzo del concerto...
4) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
5) ...aprire il vasetto e vedere che è finita la Nutella.....
MERAVIGLIE
1) vedere che nel giorno del tuo compleanno anche le persone che mai avresti immaginato...si ricordano di te!
2) ...svegliarsi la mattina guardare fuori dalla finestra e trovarsi la scritta, TI AMO PRINCIPESSA, dipinta nella strada.....
3) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...
4) poter anche solo per un attimo mettere il cuore in stand-by per non provare alcun sentimento...per non soffrire
5) Sapere che per Dio sono speciale, che non si vergogna di me, che mi ama per quello che sono e di un amore immenso.
6) una gran risata di cuore insieme a 20 bambini che ridono con te, con lo stesso sentimento e la stessa intensità
7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
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Sunday, April 05, 2009 - ore 15:09
La veglia di ieri sera..
(categoria: " Lavoro ")
Ma che meravigliosa esperienza ieri!
Io spero tanto che si ripeta, ma credo che andremo avanti con il nostro progetto.
Anche se provassi a raccontarvi le emozioni che abbiamo provato, non sarebbe abbastanza.
Non accade tutti i giorni di vedere una chiesa così gremita di giovani!
Noi dell’orchestra eravamo emozionatissimi, ma diciamo pure che abbiamo suonato nel complesso molto bene (lasciando perdere le stecche di qualche fiato...).
Poi, è stato fantastico suonare mentre gli attori recitavano la vita di San Paolo.
La soddisfazione più importante è stata la mia crescita come arpista, perché non mi era mai capitato di avere un’intesa così profonda con il direttore dell’orchestra, che ha modellato la parte di prima arpa sulle mie caratteristiche musicali.
Dopo un marzo di passione nel vero senso della parola, ci siamo intesi a meraviglia, anche quando la regista mi ha chiesto di fare un assolo nel finale. Tutto fuori programma, pomeriggio da panico, ma sera d’incanto, a giudicare dai volti dei ragazzi presenti, che mi guardavano con gli occhi spalancati...
L’omelia del vescovo è stata per me un momento molto forte, in cui mi pareva che il messaggio fosse rivolto a me. Parlava di Saulo, questo ragazzo giunto alla maturità dei 25 anni, che fa il suo incontro con Gesù, che lo butta a terra e lo acceca.
Il vescovo ci ha paragonati a Paolo, ma con una differenza sostanziale: viviamo in una società in cui i valori veri del Cristianesimo vengono messi in discussione.
Poi il vescovo ha detto altre cose, ma mi ha colpito quando ha detto che a volte ci sentiamo inutili, per delusioni a scuola, con gli amici e per quelle sentimentali.
Io ero in una posizione in cui nessuno mi vedeva, l’unico era il mio Prof. di religione del liceo che era seduto sull’altare, e avrei voluto piangere un po’, ma non mi pareva il caso e mi sono limitata ad asciugare qualche lacrima con le dita...
Ma com’è possibile che ogni volta che ho un problema, un momento difficile, ci sia sempre chi mi parla a nome di Qualcuno?
Mi sono sentita tanto inutile, abbandonata, inadeguata, una specie di scoazza, ma era qualcuno che voleva farmi sentire così.
Anche nel canto del terrore, è andato tutto bene. Canto del terrore perché il nostro amico dirigeva, ma per fortuna il nostro preparatore era dietro la colonna a dirigere l’orchestra.
Quando è stato il momento dei ringraziamenti ed il vice rettore del seminario ha detto che l’esperienza dell’orchestra e del coro è aperta a tutti e che sia i coristi che gli orchestrali sono dei ragazzi "normali", il vescovo ha esclamato: "Eh, no! Sono speciali perché sono dei nostri!"
Niente di più vero. 
Poi nel finale, il vescovo mi si è avvicinato e mi ha stretto la mano, come fa sempre, ma questa volta è stato da prima che dagli altri e per me è stato un onore!
Avevo la mano fredda, ma le sue mani erano caldissime e nel momento in cui mi ha stretto la mano ho provato una grande gioia, perché era la stretta di mano di Gesù!
Il vescovo mi ha detto: "Grazie, splendido lavoro. Quanta fatica!"
Io: "Sì, ma è talmente bello che non importa la fatica!"
Sono stata felice anche di avere vicino un angelo biondo con gli occhi azzurri che non aveva mai potuto sentirmi suonare in orchestra e lo ringrazio per tutto il bene che mi vuole e per tutto quello che fa per essermi vicino. 
L’avventura non è finita: a parte il DVD di questa serata, "Paolo di Tarso" diventerà un CD ed un video che registreremo quest’estate.
Devo comprare una buona fotocamera digitale da tenere con me in orchestra, perché voglio avere un ricordo dell’orchestra dal mio punto di vista, non solo dalla visione frontale del pubblico.
Ora c’è Loppiano... E forse anche una persona speciale candidata a non essere solo un amico...
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