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domenica 12 aprile 2009 - ore 15:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Il 25 luglio 2000 alle ore 14:45 il Concorde F-BTSC del volo Air France 4590 diretto da Parigi a New York, precipitò poco dopo il decollo schiantandosi vicino ad un hotel, a Gonesse. Tutti i 100 passeggeri morirono e con essi le nove persone dell’equipaggio e quattro persone che erano a terra.

Nel momento del decollo le foto di due fotografi dilettanti ungheresi e un video girato dall’interno di un veicolo industriale che transitava nella vicina autostrada mostrarono l’aereo in cielo con una lunga scia di fuoco, forse cagionata dall’impatto del velivolo con un tubo metallico lasciato sulla pista da un aereo precedentemente decollato.

L’inchiesta portò alla luce una perdita di pezzi metallici da parte di un aereo statunitense (il DC-10-30 N. 13067 del volo Continental Airlines 055) e sembra siano stati questi ultimi la causa della foratura di una gomma del Concorde e dell’incendio al motore.

Dinamica dell’incidente

Durante il decollo dell’aereo dall’aeroporto Charles de Gaulle un detrito presente sulla pista ha distrutto una gomma. Questo oggetto è un frammento in lega leggera (titanio) largo 3 cm e lungo circa 50 cm. Un grande frammento di gomma, pesante circa 4,5 kg, colpì la parte inferiore dell’ala del Concorde ad oltre 300 Km/h, provocando la rottura del serbatoio del carburante. Il carburante fuoriuscito fu incendiato da un arco elettrico nella zona del carrello di atterraggio o incontrando le parti calde del motore (l’ultima ipotesi è contestata dagli investigatori inglesi). I motori 1 e 2 improvvisamente persero la loro potenza, ma recuperarono in parte nei secondi successivi. Si sviluppò una grande fiammata e l’equipaggio spense il motore 2 a causa dell’avviso di incendio.

Avendo superato la velocità V1[1], l’equipaggio continuò il decollo ma non riuscì a guadagnare sufficiente velocità con i tre motori restanti, a causa del mancato rientro del carrello. L’aereo non fu in grado di prendere quota o accelerare e mantenne la velocità di 200 nodi (370 km/h) e un’altezza di 200 ft (60 metri). L’incendio danneggiò l’ala posteriore. Il motore 1 successivamente perse improvvisamente potenza e non venne recuperato. A causa della spinta non simmetrica l’ala di dritta si alzò, costringendo l’aereo ad una inclinazione di 100°. L’equipaggio ridusse la potenza dei motori 3 e 4 per livellare l’aereo ma la velocità del velivolo diminuì ulteriormente e diventò incontrollabile.
Il Concorde si schiantò nell’Hôtelissimo [2] e un motore nell’Les Relais Bleus Hotel [3] nei pressi dell’aeroporto.

L’equipaggio stava tentando di dirigersi verso l’aeroporto di Le Bourget. Gli investigatori conclusero che nonostante l’equipaggio si sia comportato in modo assolutamente professionale e preparato, i danni all’aereo avrebbero reso molto improbabile un atterraggio sicuro.





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