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Wednesday, July 21, 2004 - ore 12:26
io mi ricordavo il Fahreneit con Belushi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E' uscito da poco, negli Stati Uniti, il film di Michael Moore "Fahreneit 9/11", trionfatore all'ultimo festival di Cannes. Il successo della pellicola del regista di "Bowling for Columbine", che attacca senza giri di parole la politica del presidente Bush, ha rilanciato la moda del documentario, tornato prepotentemente alla ribalta. E se "Super Size Me" di Morgan Spurlock se la prende con il concetto di fast food, sono in produzione anche documentari sul mondo dell'heavy metal e del surf. Il tutto segna, come ha dichiarato Robert Redford, la vittoria del cinema di denuncia. Ovviamente, nella stagione di uscita di un film su John Holmes e a quasi un anno della candidatura del re del porno Larry Flint al posto di governatore della California, poi vinto da Schwarzenegger (guarda caso un attore!), non fa specie che il documentario sondi anche il terreno della pornografia, ormai sdoganata e diventata mainstream! E quale argomento poteva essere scelto se non il film più famoso della storia del cinema per adulti, quel "Deep Throat" di Gerard Damiano che nel 1972 lanciò un sasso non piccolo nella palude del perbenismo americano. Riassumiamo brevemente la trama: Linda (Linda Lovelace), frustrata da una vita sessuale che la lascia perennemente insoddisfatta, cerca aiuto da un medico. La diagnosi è semplice: il suo clitoride è dove non dovrebbe essere, vale a dire in fondo alla gola. La cura è ancora più semplice, e tutti le daranno una mano. Un cult movie che fa parlare di sé anche oggi e sul quale hanno pensato bene di realizzare un documentario. "Inside Deep Throat" è infatti il titolo del film che dovrebbe uscire la stagione prossima e che riprende, nel nome, le pellicole hard più famose, del tipo "Inside Vanessa del Rio" per intenderci. Prodotto da Brian Grazer e dalla Imagine Entertainment, una compagnia n ota soprattutto per commedie e documentari all'ultima moda, il film esaminerà l'impatto culturale della pellicola pornografica sulla società statunitense degli anni '70. Secondo i registi, il girato mostrerà come i sostenitori delle crociate anti-pornografia, oltraggiati da "Gola profonda", finirono per arricchire la mafia. Come ciò avvenne, ancora non si sa, ma la rivista Empire Online fa un'ipotesi: sembra infatti che la maggioranza silenziosa e pudibonda, contraria alla circolazione del film, si servì di agitatori prezzolati per pestare tutti coloro che facevano la fila ai botteghini per vederlo. Del resto, le ipotesi ardite sono state il cavallo di battaglia pure di Michael Moore e non si vede perché non lo possano diventare anche per questa nuova opera. Staremo a vedere!
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