
Grezzo, 25 anni
spritzino di Blackwood (suona meglio di Bosconero)
CHE FACCIO? uso motoseghe Stihl
Sono sistemato
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SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
"La regina dei castelli di carta" Stieg Larsson
HO VISTO
Litri su litri tra Mala Strana e Stare Mesto. E gli occhi della mia ragazza dietro al bicchiere
L’oceano seicento metri sotto di me alle Slieve League
I riflessi ambra scuro della black stuff
L’oro Bulmers
Un manto di stelle alle Aran
e molte altre magie...
Combinata nordica
Salto
Hockey femminile
Fondo 4x5 staffetta
Free Style
Curling
Biathlon
Casa Russia
Casa Olanda
Casa Sassonia
Casa Turingia
Casa Canada
Casa Italia
Casa Svizzera
Hockey Land
insomma, the OLYMPIC WINTER GAMES OF TURIN 2006

The PARALYMPIC WINTER GAMES!
Easy Rider (sempre)
Braveheart (sempre)
tanti western











































Il capitan Jack Sparrow torna sempre!!!










Il pianeta che cerca di ribellarsi
Una serie di infami menzogne sulla Tav. Sarà dura!
La magia di Parigi, le prospettive del Marais.
Un po’ di tramonti a nordest
L.
Draghi sulle alpi
Dei docenti universitari farmi i complimenti e farmi dottore!
Gli occhi di G. nella notte, salutarmi, con una promessa.
Un abbraccio e una promessa mantenuta
Il cherokee infangatissimo affondato nella neve uscire da lì rombando! (in realtà non l’ho visto, io lo guidavo)
La Val Varacho sota la fioca. Ombra mordicchiare correre e abbaiare
Zente speciale a una cena speciale
Vasco
Lou Reed, bevendo sambuca del discount
Bruce Springsteen
STO ASCOLTANDO
Metal, country, blues, folk soprattutto
AC DC
Accept
Aeroplanicadono
Agalloch
Allman Brothers Band
Amaral
Amon Amarth
Ana Johnsson
Angelic Upstart
Antichrisis
Arab Strap
Arbe Garbe
Assalti Frontali
Attila
Avantasia The Metal Opera
Babazula
Bad Manners
Bad Religion
Balentes
Banda Bassotti
Barbara Morgenstern
Bathory
Bauhaus
Bierpatrioten
Bit-Nik
Black Sabbath
Blind Guardian
Blonde RedHead
Blue Vomit
Bob Seeger
Brooks & Dunn
Bruce Springsteen
Bud Tribe
Cappanera
Catharral Noise
CCCP
Ceca
Charlie Mingus
Cher
Children of Bodom
Clash
Claudio Bisio
Cock Sparrer
Coro Bajolese
Corvus Corax
Cradle of Filth
Crazy Etilic Band
Creedence Clearwater Revival
Cruachan
Crucified Barbara
DAF
Dario Zampa
Dark Lunacy
Dark Tranquillity
Davide Van De Sfroos
Death In June
Die Apokalyptischen Reiter
Dioxina
Dire Straits
Dixie Chicks
Doro Pesch
Dubliners
e Zezi Gruppo Operaio di Pomigliano d’Arco
Eddie Vedder
Edguy
Einstürzende Neubauten
Eluveitie
Elvenking’s
Enslaved
Eric Clapton
Estorio Drolo
Fabrizio De Andrè
Fahrenheit 451
Falco
Farinei d’la Brigna
Fiamma Fumana
Finntroll
Frankie Hi NRG mc
Franti
Fred Buscaglione
Frontiera
Gaznevada
Gemelli Diversi
Giorgio Gaber
Giorno di Paga
Gipo Farassino
Giuliano Palma & The Bluebeaters
Gli Atroci
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Haggard
Hammerfall
Hank Williams
Hank Williams Jr
Herbie Hanckock
Heretika
Herman Medrano
I Corvi
I Delfini
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In Flames
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Jethro Tull
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Khaled
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Kirsty MacColl
Klasse Kriminale
Klaxon
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La Oreja de Van Gogh
La Piva dal Carnér
Lacrimosa
LeAnn Rimes
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Leonard Cohen
Les Negresses Vertes
Litfiba
Los Fatidios
Lou Dalfin
Lou Quinze
Lou Troubaires de Coumboscuro
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Lynyrd Skynyrd
Madness
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Mago de Oz
Mano Negra
Marco Masini
Marko Perkovic Thompson
Matrioska
Mau Mau
Mauro Repetto
Max Gazzè
Mel Tillis
Merle Haggard
Metallica
Michel Petrucciani
Mirafiori Kidz
Modena City Ramblers
Morgenstern
Motley Crue
Mötörhead
Muddy Waters
Nabat
Negazione
Nena
Nerorgasmo
Nick Cave
Nightwish
Nina Hagen
Nitzer Ebb
Notorius B.I.G.
Odjila
Otyg
Pam Tillis
Pantera
Paolo Conte
Pearl Jam
Persiana Jones
Pitura Freska
Pogo
Prozac +
Ramones
Rappresaglia
Redbone
Righeira
Robbie Robertson
Rough
Sawyer Brown
Scorpions
Sefarad
Selecter
Sentenced
Sepultura
Sheryl Crow
Siouxsie and the Banshees
Sirenia
Sir Oliver Skardy
Ska-j
Skyclad
Slayer
Snoop Dogg
Soerba
Sonny Stitt
Spetsnaz
Spliff
Statuto
Steppenwolf
Steven Seagal
Strana Officina
Subway to Sally
Sun Ra
System Of A Down
Tazenda
Ted Nugent
The Bodysnatchers
The Cranberries
The Lambrettas
The Pogues
The Smiths
The Specials
The Tractors
Totenmond
Trace Adkins
Tristania
Truzzi Broders
Tupac Shakur
Tyr
U.D.O.
Vandals
Vasco Rossi
VillaAdaPosse
Vintersorg
Warlock
Willie Nelson
Woptime
Wu Tang Clan
XMal Deutschland
Youngang
ZZ Top
etc...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
grezzo!
ORA VORREI TANTO...
l’Harley sotto il culo
STO STUDIANDO...
il manuale d’uso della Stihl
il regolamento dei Timbergames
robe native
OGGI IL MIO UMORE E'...
Guardo in faccia al vento, e resisto
FEDERALISMO!
PIEMONT LIBER!

FRIUL LIBER!

Ottimo! Grazie a chi mi ha scritto: "Per quanto può valere l’opinione di una micro-bionda, sappi che sei il giusto connubio tra palle, cervello e sensibilità."
e anche grazie alla magica Laura, che mi scrive "e ti stavo scrivendo che a te vorrei solo raccontare di colori, di profumi, di fiori, di treni e di e di autobus in partenza, di cose belle" una delle più belle cose che mi siano state dette
boicotta la festa in discoteca sostieni la sagra
comitati combattenti di base per la vittoria finale di coste e vin rosso
Al Grezzo importa:
della fratellanza, della lealtà
dell’onestà (verso se stessi e verso altri esseri umani che lo meritano)
della coerenza
del vedere i miei amici felici
del far star bene le donne che stanno con me (il Grezzo ama molto le donne)
dell’ambiente violentato
della Juventus
del mangiare e bere bene
del far palestra la mattina poco dopo sveglio
dell’imparare più cose possibili
della bella musica che merita, crederci e diffonderla
delle bionde, le rosse, le more, le verdi all’occorrenza
di viaggiare
di molte altre cose
Il Grezzo detesta (ed essendo animale istintuale attacca):
radical chic di varia sorta
chi picchia donne, bimbi, animali che non possano difendersi (perché certe donne e certe bestie si sanno difendere eccome!)
la finanza (gdf)
l’aumento dei prezzi (in specie del gasolio)
Fiorentina, Milan, Torino, Inter
chi non ha firmato il protocollo di Kyoto
chi mantiene il sistema clientelare ovunque
chi potendo installare su casa un impianto a celle non lo fa
la programmazione della tv italiana
i registi di film intellettuali (con riserve)
le forme di prevaricazione
molte altre cose
Ma il Grezzo non brilla per lungimiranza, quindi forse sbaglia molte cose
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
MERAVIGLIE
1) il sesso
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
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Thursday, April 16, 2009 - ore 10:36
Climbing is a state of mind
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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Camminavo tra asfalto e lattine, là dove la città scivola lenta nella campagna, e i viali si fanno paludi, le case si fanno basse e crepate, ingiallite dal tempo e dal cattivo gusto. E l’aria sapeva di plastica bruciata e ragù, e in cielo grigio e azzurro lottavano per conquistare il diritto a far da manto a quella deserta periferia. Camminavo e camminavo, e i campi lasciavano il posto a boschi prima radi poi sempre più folti, e a pendenza, rocce, luci tra le fronde. E camminavo ancora e la strada si faceva di ghiaccio, e le mie scarpe inadeguate scivolavano, arrancavo, ma volevo andare avanti. Il cielo nero minaccioso, l’odore freddo dei ghiacciai, il vento come spada sulla pelle del viso. Tutto sembrava volermi fermare. Poi da un crepaccio vidi salire, aggrappato a un bastone, un vecchio del mio popolo al di là del mare, portava un paio di braghe di pelle consumate, e mocassini leggeri. E mi guardò negli occhi, mi sorrise. E senza parlare disse tutto. E vidi prati distrutti per costruirci città. E vidi laghi ribollenti di scarichi. E vidi alberi triturati in mostruose macchine mangia foresta. E vidi uomini liberi costretti in catene a schiacciare pulsanti. E vidi uomini schiavi ridere in auto di lusso. Poi il vecchio sorrise ancora, e lasciai i miei vestiti, presi da lui un paio di braghe di cuoio e degli stivali, mi unsi di grasso per sopportare il freddo, e avevo un falco tatuato sulla schiena che prese il volo, e assieme eravamo parte di un solo grande elemento. E il cielo si fece terso, e il vento accompagnava i pensieri. E nell’aria il profumo dei ciliegi a primavera accarezzava ogni cosa. E mi sedetti lì, fumando un sigaro dolciastro, passandolo al vecchio, guardando la pianura sotto con gli occhi del passato, e tutto era splendido. Poi il vecchio aprì bocca, e la sua voce era la voce di tutta la gente del suo popolo assassinata, dei bambini strappati alle loro famiglie, dei guerrieri umiliati. “Lo vedi come sarà? Se tu e poi un altro, e un altro ancora, e altri ancora lo vorrete, sarà così”.
Mi piacerebbe poter dire che cap. Verderame è nato così, invece è semplicemente stato investito da una cisterna di poltiglia bordolese mentre cercava di salvare i pomodori dalla perfida peronospora, il suo nemico naturale. Il quasi affogamento nel verdastro blu elemento ha acuito i suoi sensi e il suo “rompimento enorme di maroni” (sua definizione). E ora s’aggira tra Alpi e pianura padana a ramare i cattivi. Ovunque un uomo scarica rifiuti tossici nel torrente, ovunque un grande magazzino o azienda non fa la differenziata (ogni riferimento a dove lavora l’autore è puramente casuale), ovunque un allevatore chiuda le sue bestie nelle gabbie, ovunque un boscaiolo tagli senza rispetto. Lì c’è cap. Verderame con la sua tanica purificatrice. E gli stivali di gomma. E le braghette stracciate (d’estate), la salopette della beta utensili (d’inverno). Cap. Verderame vi invita ad aggiungere elementi al suo “rompimento enorme di maroni”

Arrampicate tutti, è un buon consiglio, e bevete tanto vino rosso, e santificate questo nostro nord alpino distrutto dalle teste di cazzo. Ipse dixit. Anzi no. Grezzo dixit.
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