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Saturday, April 18, 2009 - ore 14:41
18 APRILE 2009: INIZIATIVA PUBBLICA A VITTORIO VENETO... nuovi modi di vivere!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
scusate per l’ultimo minuto... fra un pò parto.. per chi vuole ed è vicino...
GIORNATE CONTRO LE BIOTECNOLOGIE E L’AGRICOLTURA INDUSTRIALE
Dal 18 al 20 aprile 2009 si svolge a Cison di Valmarino (Treviso) il vertice del g8 Agricoltura proposto dal venetissimo Ministro dell’Agricoltura Zaia, presso Castelbrando una roccaforte abbarbicata sulle Prealpi. Tutto il comune di Cison ed i paesi limitrofi sono zona interdetta e militarizzata.
Per ovviare alla logica della zona rossa e della solita rincorsa dei potenti viene proposto di decentralizzare la contestazione, per moltiplicare le azioni volte ad un modelli di sviluppo alternativi, più umani e sicuramente meno dannosi per il nostro futuro (non solo prossimo!)
La distruzione della terra non si decide in questo vertice, ma si perpetua in tutti i centri di ricerca biotecnologica pubblici e privati, in tutte le fondazioni che speculano sulla devastazione ambientale, in tutte le imprese che nel nome del profitto contribuiscono a creare quel deserto sociale e ambientale che sembra essere sempre più il nostro panorama.
Quindi...
CONTRO IL G8 AGRICOLTURA 18 APRILE 2009 DALLE 15:00
INIZIATIVA PUBBLICA A VITTORIO VENETO (TV) PIAZZA MINUCCI
Ci appelliamo a tutte le individualità e le realtà interessate a cambiare radicalmente lo stato delle cose
per saperne di più....
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Agricoltura, guerra e petrolio sono strettamente connesse dal momento che l’estensione dell’agricoltura industriale, mediante progetti corporativi, necessita di un enorme utilizzo oltre che di acqua, anche di combustibile fossile, di cui invece l’agricoltura tradizionale non fa fa uso. La sopravvivenza delle industrie del biotecnologico è parte integrante del sistema di guerra e occupazioni militari che terrorizzano, massacrano ed impoveriscono milioni di abitanti della terra.
Il paradigma tecno-industriale dell’agricoltura imposto ai paesi in via di sviluppo comporta evidentemente la riduzione e scomparsa della biodiversità che caratterizza queste aree, l’estinzione di specie vegetali (e conseguentemente habitat e specie animali), l’erosione del suolo, l’inquinamento delle falde con l’utilizzo di nuovi fertilizzanti chimici, l’avvelenamento del corpo umano coi diserbanti e trattamenti chimici vari, l’impoverimento delle diete tradizionali e che altro...una società superconformista ed altamente gerarchizzata.
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