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daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Tuesday, April 21, 2009 - ore 00:49 Siamo qui e, contemporaneamente, altrove Avremo nuovi colori, nuove forme, pezzi di ricambio. Il respiro si affanna, ma sono solo Lucky Strike andate a male. Non riesco a vedere l’orizzonte, è come quel giorno in montagna, che mi sentivo male, e soffrivo la claustrofobia. Io che voglio solo orizzonti aperti, occhi in cui guardare, su cui puntare. Ciò che mi dissi quel giorno, non lo scorderò. Una penna rossa, la mia scrittura, indecifrabile pure a me. Le maestre che il più delle volte sui temi commentavano: ’Bene, però hai scritto troppo’. Era sempre così. E là togliere, tagliare. Pezzi di me. E ora tu mi dici che parlo troppo, e io sono sempre troppo, o troppo poco, mai il giusto. Le note che difficilmente mi sono entrate in testa, e facilmente ho dimenticato. Io, in quella sedia, davanti al quartetto d’archi. Tu non c’eri, c’era qualcun’altro. E quasi mi vergogno a dirtelo, che per me era come se fosse tutto finto, tutto un sogno. ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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