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Tuesday, April 21, 2009 - ore 10:26
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
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E un po che volevo cliccare di nuovo quel pulsante!

Non che io abbia avuto nellultimo anno un deficit mentale così profondo da non avere niente da esprimere, è che spesso mi è successo di trovare le parole quando non avevo a portata della carta, e allo stesso modo di essere davanti al pc senza riuscire a comporre una frase di senso compiuto.
Ma insomma, se lappetito vien mangiando, forse riuscirò ad esprimermi mentre scrivo.
Lanno è iniziato con un bel incidente di noi due in auto che mi ha moralmente distrutto, se non altro per il senso di impotenza che episodi come questo affiorano nella mia mente. Eppoi ho reagito, come spesso faccio alla fine, sì, mi lagno e mi lamento, ma poi mi tiro su le maniche e la faccio finita lì.
Ho scoperto che lo sport mi fa bene, e non sono fisicamente, ma anche alla mia testa bacata: la stanchezza fisica la preferisco a quella intellettuale, così ho iniziato ad andare in palestra, yoga e con la mia sorellona andiamo anche a ballare.
OH là.
Lavoro ancora nella solita agenzia, ammattisco come sempre ma oramai quasi quasi mi ci sono affezionata…
La mia storia d’ammmmore continua, sempre a distanza, combattiamo contro gli impegni e lo sfinimento, facciamo progetti maledicendo il danaro (che non abbiamo ahahah), parliamo ancora e questo ci salva. Sogno una casa a metà strada tra me e lui in modo da continuare le mie attività, ci sono degli impedimenti tipo quel mostro chiamato mutuo che fan sì che le cose non siano proprio così semplici da cambiare.
Mi fermo a pensare che la quotidianità ora mi piace. E pensare che la odiavo. Odiavo alzarmi tutti i giorni alla stessa ora per andare nello stesso posto, fare tutti i giorni la stessa strada. Ora mi da’ una certa tranquillità, ora mi rendo conto che in realtà avere i miei spazi e cose organizzate, mi regala stabilità.
Certo i giorni neri li ho ancora, in cui mi dico “non ce la farò mai”. Ma credo anche che a volte mi sono amata troppo poco, ho creduto per niente in me stessa. Quando cresci in un ambiente ansioso e negativo, è normale. Ora ho la capacità di dire “Laura, se una persona vicino a te è sempre negativa non devi farti intaccare dal suo nero”, mi immagino un colore e divento di quel colore.
Mi piace ancora fare bisboccia con gli amici, guardare vecchie foto, ridere di niente, organizzare cene da cento da me quando i miei se ne vanno e divorare libri.
Penso un po’ di meno e agisco molto di più. Forse sto diventando grande. O forse sono solo felice!
Un bacio a voi,
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