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Haida, 20 anni spritzina di vicenza CHE FACCIO? altro.. Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Virginia Woolf.. HO VISTO mai dire grande fratello.. STO ASCOLTANDO Ligabue.. ABBIGLIAMENTO del GIORNO oggi...pigiamone!! ORA VORREI TANTO... fragoleeeeeeeeeeee STO STUDIANDO... di tutto.. OGGI IL MIO UMORE E'... up!! ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. |
Thursday, April 23, 2009 - ore 19:29 ..ancora.. Mi guardo allo specchio…cazzo..che occhi.. Nemmeno stanotte sono riuscita a riposare decentemente…è uno strazio: più passa il tempo e meno dormo…mi sciacquo il viso ed esco dal bagno. Mi fermo li vicino, davanti alla macchinetta del caffè. Ovviamente lungo e con tutto lo zucchero possibile sperando che almeno un caffè possa risvegliarmi un poco. Fatalità: proprio mentre aspetto che sia pronto, tu esci dalla classe. Una sensazione d’inquietudine invade il mio corpo ancor prima che i miei occhi scorgano la tua presenza. Spero con tutto il cuore che tu non faccia quello che stai per fare: ti fermi alle macchinette per bere un caffè anche tu.Mi sono accorta che tu ci sei, e tu sai che io me ne sono accorta, eppure, come pietrificata, non riesco a voltarmi e guardarti. Forse ho paura di te o forse temo di lasciarmi andare dentro i tuoi occhi. E’ un sacco di tempo che non lo facciamo: è un sacco di tempo che non ci guardiamo negli occhi, che non permettiamo alle nostre anime di mescolarsi insieme anche per pochi secondi, certo, eppure sono momenti, attimi indimenticabili. Infiniti. Poi, una mano avvolge calda e sudata il mio fianco destro. Tu. Come sempre sei tu il primo. Hai meno paura di me, forse perché sei tu che dirigi il nostro gioco. Infondo io sono solo uno strumento nelle tue mani e tu, grande musicista, sai come toccare le mie corde.Mi volto e ci cado dritta dritta dentro, fino in fondo. Un respiro profondo mi riporta fuori dai tuoi occhi. Temo di muovermi troppo e spezzare quest’attimo. Ma non potremo restare così per sempre. Lo so che vorremmo, vorremmo poter mostrare al mondo quello che siamo, vorremmo aprile le ali per volare lontano, lasciare tutto quello che abbiamo per cominciare una nuova vita. Con te al mio fianco non temerei nulla. Mi allungo a prendere il caffè poi mi scosto e lascio che tu scelga il tuo. I tuoi occhi tornano subito a fissarmi. Li sento addosso: pesano come enormi macigni sulla mia pelle. Tento di non alzare lo sguardo per non incrociare nuovamente i tuoi occhi. Tu ben presto te ne accorgi. Con la mano mi alzi il volto piano, fino al momento in cui i tuoi occhi si mescolano ai miei. Quando mi hai fatto abbastanza tua, mi baci. Sei dolce, stranamente, non sei violento come al solito. Non ti sei inserito forzatamente nella mia bocca. O forse sono io che, più debole delle altre volte, ti lascio libero di giocare con la mia lingua. Il suono del caffè pronto rompe il nostro incanto. Approfitto di questa situazione per andarmene. Così, quando tu ti volti, col tuo caffè caldo tra le mani e un sorriso soddisfatto sulle labbra, non mi trovi più li, ad aspettare un tuo nuovo bacio. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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