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Sunday, April 26, 2009 - ore 11:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La curva gaussiana non sta allo stadio, sappiatelo. La curva gaussiana siamo noi, uomini e donne donne nella media, deviazione standard più, deviazione standard meno.
parliamo delle donne, anzi, della patata.
Statisticamente parlando, le difficoltà elle donne delle curva gaussiana con gli uomini appartenenti ad una simile curva (a campana), che però ha la deviazione standard mooooolto più piccola (in pratica siamo quasi tutti uguali), covariano con la rappresentazione che ci facciamo di quella che a vario titolo viena chiamata patata.
C’è una prima fase.
La fase in cui le bambine baciano come baciava Licia il suo Mirko dei bee/hive .
Cioè pensando che quello sia il bambino che diventerà l’uomo della vita, anche (e vivaddio) se non ha i capelli gialli e uno sputo rosso sulla frangia (quale sostanza avrà reso lo sputo così rosso? Paprika dolce? Salsa di pomodoro? Chiodi di garofano?).
In questo periodo non esiste il concetto di patata, è un qualcosa di cui le bambine esplorano in solitario le possibilità, ma ecco, che quell’esplorazione lì possa essere fatta in due non se ne parla. I bambini non contemplano nemmeno quella possibilità..
In quel periodo è solo questione di lingua che in genere ruota a mulinello con la morbidezza di uno stecchino del ghiacciolo. Noi vediamo solo quelle che hanno un pò di tette e magari si fanno toccare un pò.
In questo periodo noi maschietti della curva gaussiana abbiamo un’erezione anche solo se soffia il vento.
Siamo alle superiori. Giunte a quest’età, bene o male, le femmine si fanno toccare un po’ tutte.
Per loro la verginità è un valore. Quella che a vario titolo viena chiamata patata viene presa in considerazione come una cosa che si può esplorare in due. Il punto è che pare ce ne sia una sola, genere usa e getta. La usano una volta, come si deve, ti dici. Con l’uomo che amano ecc... il che non sarebbe un dramma se 1) non si innamorassero ogni cinque minuti (quindi diventa difficile fare dei distinguo) 2) se non ti avessero raccontato quella fottuta storia di Cenerentola e consorelle a proposito del fatto che esiste un principe azzurro, che bisogna aspettarlo ecc... Quindi fai di tutto per essere tu quel principe azzurro, convinto che sia quello che cercano.
In questo periodo noi maschi della curva gaussiana abbiamo un’erezione anche solo se soffia il vento.
Ma abbiamo imparato a mistificare e illudere. Al solo scopo di saltare il fosso. Per noi
la perdita della verginità è un valore e tutto si gioca su due fronti a) chi ha la volontà più ferrea (l’una di negarsi, l’altro di insistere) b) la legge dei grandi numeri ( ci proviamo con ogni cosa su cui soffi il vento, che è sufficiente in sè e per sè a provocare un’erezione). Alla fine in ogni caso il nostro comportamento comincia a essere un derivato da quello delle nostre coetanee gaussiane.
Esito della prima volta: 90 su 100 lei pensa che sia un evento fondamentale, il coronamento di un sogno d’amore e si lasceranno di lì a cinque minuti. "Non è stato bella come sensazione, ma è stato romanticissimo, me lo ricorderò per sempre". Sì, se ne ricorderà per sempre. In effetti. Non sa, però, che lo farà durante un aperitivo con le amiche e ne riderà fino alle lacrime.
Noi racconteremo impensabili e inverosimili prodezze in termini di durata prestanza all’incirca per un mese. Poi non ne parleremo mai più.
Solo le ragazze che stanno prendendo un aperitivo e stanno ridendo fino alle lacrime sanno perchè.
Il sesso al liceo è pessimo.
Cioè in realtà è un vero peccato per certi versi. Hai consistenza e durata, ma niente tecnica.
A questo punto c’è un bivio:
Ragazze seriamente impegnate
Ragazze sessualmente free.
Sono stadi in realtà. Tra i 20 e i 30, le trovi entrambe, in ordine sparso e più volte fino alla risoluzione (se tutto va bene, ma non è detto).
Ragazze sessualmente free:
passato il tabù della prima volta, le donne della curva gaussiana, cominciano a litigare con il concetto di Cenerentola, perchè quella, che a vario titolo viena chiamata patata, comincia ad agire sullo stesso cervello in cui agisce l’idea ceneretolosa. Come due chirurghi ognuno con una sua propria missione: uno taglia, l’altro cuce. Uno taglia l’altro cuce. Uno taglia l’altro cuce.
Quella che a vario titolo viena chiamata patata, infatti, decide per un ragazzo e ci arriva per prima e allora poi Cenerentola deve cercare di mettere insieme i pezzi per conservare intatto il mito "del Grande Amore", sì sì, quello con la G e la A maiuscole. Siamo nella fase SE E’ UNO STRONZO ALLORA LO AMO FINO STRAPPARMI IL CUORE. Generalmente è un tardo-adolescente che loro definiscono stronzo egoista. Io direi realista, ma va da sè, è un opinione mia. Il loro utero ha già impartito i suoi comandi e ha le sue ragioni. Continuerà dritto sulla sua strada infischiandosene di Cenerentola, che continua dire: "Io lo amo" Lui le fa un sesso tremendo, hanno provato a parlarsi, ma hanno in comune più cose un cercopiteco e una lavastoviglie. In questa fase, se Cenerentola non si ostinasse a convincerle che lo amano perchè ci scopano da dio, l’utero dopo un po’ si defilerebbe soddisfatto. Ma Cenerentola vuole a tutti i costi che questa storia si concluda con lui che su un cavallo bianco ti porta a palazzo. Quindi insistono. Insistono. Insistono. E insistono. Continuando a ripetersi e a ripetere alle amiche che è amore e quando le sue amiche le chiedono "ma che cosa ci trovi?" (ovviamente tutte amiche che stanno vivendo la stessa identica storia, ma colgono l’occasione per bacchettare una coetanea), lei non sa cosa rispondere. E dice: "Lo so che è ignorante come un cavatappi, stupido come un tricheco, antipatico come una notte sul cesso, ma lo amo. Non so perchè". Quindi insistono.
Alla fine lui avrà le gonadi trite e sarà lui a andarsene. O a non farlo affatto. Cambierà numero, residenza, nazionalità, utero e tutto il resto.
In questo periodo noi maschi della curva gaussiana abbiamo un’erezione anche solo se soffia il vento.
I migliori amici di questo periodo sono 1) i preservativi 2) la pillola del giorno dopo quando il preservativo si sfila 3) l’anonimato dei test per le malattie sessualmente trasmissibili.
Ragazze impegnate.
I primi tempi lui: scopare scopare scopare.
I primi tempi lei: scopare scopare scopare.
Problema: lui è ancora un ventenne incapace, sa dove ma non come usarlo.
Spesso per lei è la fiera della mancanza di orgasmo.
Dal momento che lui non si pone il problema a meno che lei non lo palesi,sarà la star degli orgasmi simulati.
Dopo i primi tempi lui: scopare scopare scopare.
Dopo i primi tempi lei: scopare. Ah già. Cheppalle.
Lei si farà le menate pensando di essere frigida.
Nel caso lei palesi il problema, lui confermerà quest’idea.
Nessuno dei due sa che 90 su 100 l’è lu che l’è no bou.
Almeno finchè lei non trovi un uomo illuminato, che le sembrerà Gesù Cristo, che le mostri di chi è il problema. Generalmente trattasi dello stronzo di cui sopra (da qui in poi potrebbe tranquillamente seguire il punto 1: la stronza che molla il bravo ragazzo per andare dietro a un idiota. Oppure l’idiota si innamora di una stronza che non molla il bravo ragazzo. Dipende dal karma).
L’orgasmo simulato è un fatto di diplomazia. Questa scelta diplomatica femminile si presenterà sempre. Per tutta la nostra vita.
Il fatto è che il do ut des dei primi tempi, per noi maschi diventa un do ut tu timbri sto cartellino e per una settimana non ci pensiamo più.
Oppure ci staccano un pompino così siamo contenti.
E noi uomini? No. Non siamo capaci di capire se una donna finge a meno che di non avere una visone ginecologica della patata che raramente otteniamo perchè troppo occupati a fare altro.
In questo periodo la patata è un pianeta sconosciuto, che funziona con regole sue, seguendo stagioni incoerenti: quindi lei ti potrebbe mollare dicendoti: "Guarda, se penso a una famiglia e dei figli è te che voglio, però adesso scelgo lui" (sottotilo per non vedenti tra le righe: the Big Bamboo)
In questo periodo noi coetanei maschi della curva gaussiana abbiamo un’erezione anche solo se soffia il vento.
Siamo arrivati 30 anni, deviazione standard più, deviazione standard meno.
Ora la patata è LO SCETTRO DEL POTERE, L’ALBERO DEL BENE E DEL MALE.
Consapevole del proprio potere, la donna ha chiuso all’angolo quella idiota di Cenerentola, ha capito che c’è anche sesso senza amore, sa cosa le piace, sa cosa vuole, pretende che lui glielo dia.
Cenerentola ha pur sempre voce in capitolo, ci sono favole che non muoiono mai purtroppo. Così, ci saranno i vari Sex and The City, Ally Mc Beal, Bridget Jones ecc... In buona sostanza, tromberanno in giro (o cercheranno di farlo) divertendosi in attesa del Grande Amore, perchè ormai hanno distinto le due cose.
E’ il momento del figapower.
In questo periodo noi coetanei maschi della curva gaussiana abbiamo un’erezione ogni tanto, considerando che è circa dai 6 anni che l’obiettivo dela nostra esistenza è infilarci nelle mutande delle nostre coetanee sono almeno 24-25 anni di sforzi che possono essere stati più o meno premiati,counque un sacco di anni, siamo stanchi e cominciamo a accasarci con la morosa di turno, il sesso viene dopo la macchina, abbiamo molti interessi. Lavoriamo.C’è altro.
Altri dieci anni, e la patata, conscia del proprio potere, ha finito di esercitare il suo dominio. Ne vorrebbe ancora, ma non sempre esercita quell’attrattiva di vent’anni prima. Diciamo quasi mai.
Alchimia delle sincronie dimmerda.
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