(questo BLOG è stato visitato 14481 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, July 22, 2004 - ore 17:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ah ben…
Anche questa devo scriverla…
Oggi è un giornata davvero piena di colpi di scena…
Stavo finendo di pulire casa
quando affacciandomi alla finestra
mi vedo una macchina della polizia in cortile.
Cosa alquanto insolita visto che abito in mezzo ai campi!!
In soldoni la polizia aveva appena preso
ad un ragazzo marocchino che aveva tentato di fuggire
ai loro controlli.
Questo aveva bevuto un bel po’ di birre
ed è presto giunta anche l’autobulanza
Da pochi minuti se lo sono appena portati via…
Chissà che fine farà…
Chissà se è un clandestino…come sembra risultare.
Chissà che storia ha…Chissà se verrà mandato a casa…
Chissà se era veramente ubriaco
o ha finto la storna per tentare in qualche modo di farla franca…
Chissà…
Pensieri…
In questi anni di università ho potuto confrontarmi
con persone provenienti da più parti del mondo…
con alcuni di loro ho stretto anche delle belle amicizie,
e in particolare ho conosciuto bene il mondo arabo.
Al di là di parecchi amici di varie nazioni,
che ho frequentato e frequento come compagni di università,
a Padova ho avuto la possibilità
di entrare a contatto con gente straniera
che definirei “non propriamente integrata”…
Dai minori stranieri non accompagnati residenti in una comunità,
a gente che non fa proprio una bella vita…
Tuttavia non riesco ancora a farmi un’idea
emotivamente e razionalmente coerente
sul tema dell’immigrazione clandestina.
Idealmente saprei quale sarebbe la via migliore,
ma con le premesse reali la cosa è tutt’altro che semplice.
Se da una parte credo che
ogni persona sia storia a sé,e come tale vada considerata
al di là della cultura di appartenenza,
dall’altro mi sento come minacciata da certi stili di vita
soprattutto quando questi virano verso l’integralismo
o quando sono spinti o si spingono verso ciò che non è legale.
Lo sarei anche se fossero italiani a condurli,
ma le statistiche e l’osservazione mostrano una certa realtà delle cose
che purtroppo non si può sottostimare
Mi dispiace ammettere queste cose,
ma orami per strada è un’evidenza…
(e comunque sottolineo per strada…
perché certi crimini,talvolta peggiori,
non è detto che si consumino per strada e per opera di mani straniere.)
Tutto ciò porta in me risposte di difesa
verso determinati modi di vita
e a ritenere giuste certe contromisure ritentive,
certi controlli,certi rimpatri…
Non vorrei farmi influenzare in questo modo,
ma,verso chi arriva qui e crea disagio a tutti,
sento una sorta di istinto “difesa del nido”…
Tuttavia questa stessa parola crea in me incertezza
Quale nido?
Alla fine se sono nata qui
è stato solo per fortuna, non per merito
e che comunque il mondo,la terra,i fiumi,le strade,
anche se sono denominati “Italia “non sono miei personali.
Talvolta mi chiedo:
Se partissi dal mio paese per andare in un altro luogo
rispetto al quale nutro determinate aspettative di vita,
e una volta arrivata non trovassi nulla di ciò che ho immaginato,
patissi la fame,fossi in condizioni igienico–sanitarie pessime,
fino a dove sarei disposta a spingermi
se non volessi o potessi tornare nel mio paese?
Dall’altro lato della medaglia,
trovandomi all’opposto,
nella condizione privilegiata in cui sono,
sono chiamata a fare di tutto per difendere
la mia proprietà e la mia libertà.
Non trovo giusto aver paura di camminare in certi quartieri della città
perché della gente ha deciso di
venire qui e vivere di espedienti.
Con questo non voglio dire che
clandestino faccia rima con criminale…
Anche se credo che sia una condizione
favorevole per il suo sviluppo.
Per me ogni uomo è “50 e 50”
E credo anche che l’ambiente
abbia parecchia influenza nel
fare l’uomo buono o lupo.
Che non si possa fare davvero niente
Per migliorare la situazione?
E’ un peccato per tutta l’umanità
che ultimamente qui in occidente
il fattore criminalità vada così correlandosi con il fattore
immigrazione..
Non è un bel vivere…
Nè per noi
Né penso per quegli immigrati
che qui conducono una vita ben integrata
o che pur clandestini lavorano onestamente
e fanno molti sacrifici per riuscire a guadagnare
qualcosa e costruirsi un futuro.
Chissà come si sentono
percependo addosso gli occhi del pregiudizio razziale
reso così pesante anche a causa di alcuni connazionali
che non si comporta bene.
Spero che con il tempo la situazione migliori,
che si riesca a garantire a tutti una buona qualità della vita.
che ci sia maggiore integrazione fra i popoli
intendendola come valorizzazione
delle differenze in una prospettiva comune,
spero che il fattore criminalità
venga combattuto scindendolo dal problema dell’immigrazione
e soprattutto spero che tutto questo non abbia
più il nome di utopia.
LEGGI I COMMENTI (3)
PERMALINK