
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Friday, May 15, 2009 - ore 19:33
Shaulismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Altra cosa da aggiungere tra le cose belle:
Tornare a casa in bicicletta quando inizia a piovere e sei senza ombrello, con la primavera che ti soffia in faccia e le goccioline che ti bagnano le gambe. Con la sciarpa a proteggere inutilmente i capelli, la borsa che implora pietà, gli occhiali a pois acquatici e il fiatone per la corsa. Decisamente sì. Al di là del fastidio, è bello ridere mentre si corre.
Chissà se stai leggendo. Tu che correvi mentre ridevi. Che ridevi mentre correvi.

Colgo l’occasione per segnalarvi un libro che mai avrei pensato di consigliarvi sul mio blog.
“Uomini che odiano le donne” è distante da un capolavoro nel vero senso della parola, ma è scorrevole, affascinante e misterioso: e va giù che è un vero piacere. Questo svedese sapeva davvero come tenere incollato il lettore, con colpi di scena disseminati qua e là e non sempre prevedibili. Nostante il romanzo sia prolisso e spesso ripetitivo (qualità che mi porterebbero a detestarlo, e invece no) Stieg Larson va comunque considerato un grande autore per gli splendidi personaggi che ci ha regalato con la saga di Millennium. 650 pagine il primo libro, 740 per
“La ragazza che giocava con il fuoco” un massiccio 840 per il terzo,
”La regina dei castelli di carta”. Ecco, questo ancora mi manca. Ma considerato che ho letto i primi due in meno di 15 giorni (cosa che conoscendomi come mi conosco ha dell’incredibile) suppongo di potervi garantire un giudizio complessivo sulla trilogia entro la fine del mese.
Ho provato ad approcciare un altro autore, mentre aspetto che mi venga consegnato il terzo infinito tomo, ma non ci sono riuscita. Mi era già capitato con Coe e Pennac, dei quali sono stata costretta (sì, va beh, costretta…) a terminare la bibliografia prima di accostarmi a un nuovo narratore. Ed ecco che con Larson mi succede lo stesso. Ha un registro così particolare, semplice ma allo stesso modo raffinato, che mi preclude altri stili. Mi è stato impossibile andare avanti con Benni per più di 2 pagine. Per il momento, dico.
O forse è solo la lettura giusta per questo momento della mia vita: sangue, morti, dolore, paura, intrighi, bugie, fughe, nascondigli, uomini che odiano le donne, ragazze che giocano con il fuoco e giornalisti. Mi pare che ci sia tutto.
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