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Sunday, May 17, 2009 - ore 14:21


CHI DICE BIONDA DICE DANNO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



la prima cosa che viene detta in questo appartamento dopo il CIAO è:
LI Cè IL TUBO DELLA LAVATRICE CHE OGNI VOLTA VA MESSO SUL WATER....
inizia quindi con un minimo di terrorismo psicologico la cosa....



notte di venerdì

la mia coinquilina torna a casa
le dico di accendere pure la luce che tanto sono sveglia...
lei mi fa:
ma è bagnato per terra....

come è bagnato.... marta accendi un pò la luce....

E’ SALTATA LA LUCE....

cellulare per illuminare la stanza...


UN OCEANO D’ACQUA...

la cretina della nuova coinquilina non aveva messo il tubo dello scarico della lavatrice sul water...

IO INCAZZATA COME UNA BESTIA
CHE NE DICEVO DI TUTTI I COLORI
MARTA RIDEVA COME UNA DANNATA

E TUTTA LA NOTTE A BUTTARE SECCHIATE DI ACQUA DALL’OTTAVO PIANO...

la gente avrà pensato ad un temporale????

TUTTO QUELLO IN GRADO DI ASSORBIRE USATO PER ASGIUGARE:

LENZUOLA
ASCIGAMANI
IL COPRI DIVANO!!!!!

ALLE 5 DEL MATTINO IN MUTANDE

LETTO

ovviamente senza lenzuola.......







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[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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