
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Wednesday, May 20, 2009 - ore 09:24
Tatismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sentivo la Littizzetto parlare, l’altro giorno, del Metodo Tati. È un metodo semplicissimo la cui applicabilità è indubbia in qualsiasi situazione dell’umano vivere ed essere. Il Metodo Tati è una semplice frase dall’effetto immediato e perentorio.
“(Nome) hai rotto i coglioni”. Il nome iniziale è un rafforzativo imprescindibile, la frase è chiara e diretta. Non c’è accusa di ambiguità o di imprecisione che regga. Immaginate una persona a cui nessuno ha mai avuto il coraggio di dire
“Finiscila, stai davvero esagerando”. O a cui, magari, questa frase moderata stile Pd non fa nessun effetto perché riesce facilmente a prevaricarla con una serie di considerazioni alquanto sconclusionate che però, gli altri interlocutori, non hanno voglia di mettere in discussione.
Invece
“Romualdo hai rotto i coglioni” ha tutto un altro effetto.
Ho un paio di nomi in testa che meriterebbero l’ovazione dei presenti. Non so se sarei mai capace di pronunciare davvero queste parole, di dire quello che penso e sento in maniera così schietta (nonostante io sia una schietta, e ve lo conferma l’immagine del post sottostante), ma a pensarci bene ci sono alcuni casi di quotidiana follia che andrebbero ridimensionati.
"Giuditta hai rotto i coglioni". Per il bene di tutti.
L’ultima frase è una citazione dalla commedia che portiamo in scena la settimana prossima. Andiamo in scena. È già finito il corso. È già il momento dello spettacolo. Non me ne sono neanche accorta. Sarà probabilmente il mio ultimo spettacolo, i miei ritmi non sono quelli di un normale lavoratore, non posso prendere impegni a scadenza settimanale per un orario che può essere il clou della mia giornata da scribacchina.
Io nella Cantatrice Calva sono Mary, la cameriera.
È spaventoso come google immagini non sappia scindere le foto erotiche da quelle normali.
Io digito cameriera e mi viene fuori questa.

Vi sembra una cameriera? Vi pare la colf che la zia assume per spolverare la collezione di anatroccoli di ceramica? Dico io, ma siamo tutti impazziti? Sta gente c’ha il sesso che gli batte in testa (come diceva la mia prof di tedesco).
In realtà somiglio molto più a questa…

(Dedicato a Linda che ieri mi chiedeva un post sul mio costume da cameriera con grembiulino bianco e crestina di pizzo. Eccolo. Non si lucidano gli occhiali con il lucido da scarpe. Nein.)
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