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Friday, May 29, 2009 - ore 13:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Va bene, va bene! Aggiorno!!!
Potrei raccontarvi la scena atroce cui ho assistito ieri sera. Ebbene si.
Mi aggiravo sulla sella della mia bicicletta dalle parti del Roncajette park. Giunto sulle strisce pedonali aziono il sistema meccanico di arresto del ciclo, attivabile grazie a due leve poste di fronte alle manopole. Qualcuno li chiama più semplicemente "freni", ma io adoro complicarmi la vita, talvolta anche quella degli altri.
Sento in lontanza il rombo di un’auto che si dirige verso di me in piena accelerazione. Il mio istinto di sopravvivenza mi fa prendere la saggia decisione di aspettare il sopraggiungere della ormai identificata auto: una fiat punto lanciata ad una velocità prossima a quella di fuga terrestre (11,2 km/s).
Di non identificato invece arriva qualcosa dall’albero di una casa vicina: un Ufo che perde repentinamente quota e si avvicina al manto stradale forse attirato da una forma di vita strisciante o da qualche briciola di pane finita, chissà come, proprio al centro della strada. L’ufo prende forma e si presenta ai miei occhi sbalorditi come un bell’eseplare di merlo.
Anche la Punto prende forma, sempre più minacciosamente.
Il merlo tocca il suolo.
la Punto sul suolo ci corre e non credo decollerà.
Il merlo si allarma.
La Punto no.
Non accenna anzi a diminuire la propria velocità.
L’istinto di sopravvivenza del merlo non è acuto come quello del sottoscritto e, di fronte al pericolo ormai sempre più prossimo, la decisione elaborata dal suo piccolo cervello è quella più sbagliata: spiccare il volo.
E’ un istante, un lungo interminabile istante.
BUM
Il pennuto colpisce in pieno il paraurti ed è uno svolazzare di piume, un corpo nero ed arruffato che rotola sotto l’auto in corsa, un corpo che rotola veloce e che si arresta solo di fronte alla ruota anteriore della mia bicicletta.
Sbatte le ali, boccheggia (o beccheggia... ma non nel senso aeronautico del termine, non beccheggerà e non cabrerà più...). Terrore nei suoi occhietti... sbigottimento ed impotenza nei miei.
Sigh.
Ecco.
Poteva essere una serata di "merla", fortuna che poi ha preso una piega migliore.
Però l’ho sognato quel merlo...

ecco, avete voluto l’aggiornamento... siiigh.
Voglio ricordarti così:
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